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Diabete: buone pratiche di prevenzione.

E’ stata dei giorni scorsi l’adesione di molte farmacie alla campagna di screening “Progetto Diabete” con il via ai test gratuiti della glicemia.

Mi vorrei soffermare con te su quali possono essere delle buone pratiche per fare prevenzione primaria.

Come tutti sappiamo il diabete è una malattia che deriva da un valore elevato di glucosio nel sangue. Quando l’ormone dell’insulina non funziona, ecco che i livelli degli zuccheri si alzano e compare il diabete. 

Innanzitutto si può dire che l’alimentazione gioca un ruolo importantissimo. Nel nostro caso parliamo di diabete di tipo 2, cioè quello rappresentato dal novanta per cento dei casi.

Questo tipo purtroppo rimane silente per anni e arriva per un insieme di errori che vengono fatti, primo fra tutti avere una dieta sbagliata e non fare attività fisica regolare.

Vediamo insieme quali sono i fattori di rischio:

aumento dell’età, obesità o sovrappeso, pressione alta, trigliceridi alti, colesterolo alto, fumo, una dieta sbagliata (ricca di zuccheri e grassi), una predisposizione genetica.

La bella notizia è che con il nostro stile di vita possiamo fare tanto, sia per prevenirlo, che per rallentarlo.

Dal 14 al 20 Novembre, come ti dicevo, si è potuto fare in diverse farmacie, il test della glicemia e compilando subito dopo un questionario, scoprire il nostro livello di rischio di contrarre questa malattia nell’arco dei dieci anni successivi.

Il mio intento è di vedere con te quello che possiamo fare per fare prevenzione.

Ci sono tante azioni che puoi compiere per aiutarti in questo e sono:

Puoi cercare di mantenere un peso ideale

Puoi avere un alimentazione con carboidrati non al di sopra del 50% delle calorie totali giornaliere, evitando il più possibile gli zuccheri semplici

Puoi consumare molta fibra, cioè aumentare il consumo di verdura e di legumi

Puoi consumare la frutta lontano dai pasti, evitando quella più zuccherina

Puoi non fumare

Puoi evitare o ridurre di tanto il consumo di bevande zuccherate, di dolci, di marmellate, di miele, di cioccolato, di alimenti preconfezionati ecc..

Puoi fare attività fisica, perchè ti aiuta a restare normopeso e perchè riduce la glicemia e tiene sotto controllo la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo. 

Recenti studi hanno portato alla luce che una dieta vegetariana per il diabetico sia meglio che una dieta con carne.

Oggi però parliamo di prevenzione e quindi, oltre ai consigli che ti ho dato sopra, sarà buona norma ogni anno tenere sotto controllo i valori di: glicemia, colesterolo, trigliceridi.

A questo punto sono curiosa di sapere:

hai eseguito il test della glicemia anche tu?

La tieni regolarmente sotto controllo?

🙂  

 

 

 

Detossificarsi.

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Parliamo di detossificarsi, un argomento molto interessante per il nostro benessere. 

Ho trovato questo articolo molto interessante della dottoressa Benedetta Raspini, nutrizionista presso il Centro Medico Santagostino di Milano. 

Ho cercato di farti un riassunto di quello che riporta.

Saltare i pasti ai fini di depurarsi non funziona assolutamente, perchè il nostro cervello mette in moto un meccanismo, secondo il quale manda un impulso al nostro cervello, che comanda al nostro metabolismo di accumulare più grassi, per far fronte alle perdite precedenti di cibo.

Bisogna eliminare alcuni cibi dalla tavola per almeno un paio di giorni, carni rosse, insaccati e formaggi, molto pesanti per il nostro sistema digestivo. Occhio ai cibi in scatola, pieni di additivi e conservanti.

Inseriamo invece in abbondanza alimenti come: verdura, frutta, cibi integrali, pesce, minestre di legumi e verdure. Soprattutto queste ultime hanno tante proprietà detossinanti.

Utilizzare le bevande giuste, per esempio limitando il più possibile quelle gassate, vino, superalcolici. Una mossa intelligente è quella di bere acqua e limone spremuto alla mattina a digiuno.

Eliminare il più possibile anche gli zuccheri. Nello specifico cibi confezionati, ricchi di sale e di zuccheri. Per rendere i cibi più saporiti usare il meno possibile il sale e favorire le varie spezie, in base ai propri gusti. Abbondare con aglio e cipolla che sono, come sappiamo, molto depurativi.

Si alla tisana depurativa, anti-gonfiore, sostituire la tazzina di caffè con quello di orzo, e il tè con quello del tipo deteinato o tè verde. Bere molta acqua, almeno un litro e mezzo, da diluire nell’arco della giornata.

Fare porzioni più ridotte, un trucco consigliabile può essere quello di usare piatti più piccoli, tipo quelli da frutta per intenderci.

Ultimo punto e ultimo consiglio: dormire di più e meglio,  di fondamentale importanza per aiutare lo smaltimento delle tossine.

Tutte queste cose insieme possono aiutarci già in una settimana a sentirci molto meglio. 

(Fonte dell’articolo consumatori mensile dei soci coop)

Una sana alimentazione.

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L’Aloe Vera Gel contiene mucillagine, zuccheri ed enzimi, bevendolo ogni giorno andiamo a migliorare la nostra flora batterica e ad uccidere i batteri e funghi patogeni. Purtroppo con la nostra alimentazione introduciamo molta chimica, sotto forma di additivi o conservanti, cibi troppo dolci o troppo salati, farine raffinate, cibi industriali, salumi, troppi latticini, troppe carni, poca verdura e frutta, così la nostra flora batterica si altera, causandoci stitichezza o diarrea. 


Il nostro Aloe ci viene in soccorso, in un percorso di depurazione dell’organismo. La cosa migliore sarebbe assumerlo regolarmente e insieme ai nostri Probiotici, essendo l’Aloe un prebiotico. Diventa molto utile anche in caso di celiachia.

Non dimentichiamoci che una sana alimentazione è alla base di una buona salute!

Sorridente

Parliamo di bacche e proprietà.

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Esistono moltissime bacche che possono fare davvero del bene al nostro organismo.

Scopriamo quali sono e soprattutto perché sono considerate un vero elisir di lunga vita.

Le more sono tra le bacche più diffuse nel nostro paese e si trovano nei boschi e nelle radure a fine estate. La mora è un frutto ricco di vitamine, in particolare C, K e B. Contiene molti sali minerali come il manganese, il rame, il potassio, il magnesio e il calcio ed è ricca di acido folico. Contiene anche betacarotene, luteina e zeaxantina.

Sempre parlando di frutti di bosco, i mirtilli sono ricchi di antiossidanti, di antociani, di vitamina C e di vitamina K, contengono anche manganese e sono una buona fonte di fibre alimentari. Per la loro ricchezza di antiossidante sono considerati protettivi per la circolazione sanguigna oltre che un prezioso aiuto per prevenire il rischio di attacco di cuore e di declino cognitivo.

La qualità particolare dei mirtilli rossi, conosciuta all’estero come cranberry, è considerata benefica per prevenire in modo naturale le infezioni del tratto urinario grazie alle proprietà antinfiammatorie.

Nella storia i mirtilli rossi sono stati utilizzati propri in caso di disturbi urinari, oltre che per ferite, diabete, diarrea, problemi di stomaco e di fegato.

I lamponi sono tra i frutti più ricchi di fibre, ne contengono il 20% del peso totale per via della loro struttura aggregata. Sono anche una fonte importante di vitamina C, manganese vitamine B1 e B3, acido folico, magnesio, rame e ferro. Contengono inoltre antiossidanti come antocianine e quercetina.

Tra le bacche più comuni non possiamo non annoverare le fragole e le fragoline di bosco che quando sono di stagione contengono preziosi antiossidanti, sono un’ottima fonte di vitamina C, hanno proprietà antinfiammatorie, aiutano a regolare gli zuccheri nel sangue, hanno proprietà anti-tumorali e stimolano la memoria.

Abitudini sbagliate.

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L’alimentazione occidentale è troppo ricca di colesterolo. Il consumo di zuccheri semplici come dolci, caramelle ecc.. spesso diventano un fattore di rischio per la “glucido-dipendenza” e se ci aggiungiamo la sedentarietà, lo stress, il fumo e il consumo di alcolici, ecco che malattie come l’arteriosclerosi ridurranno non di poco l’aspettativa di vita. In questi casi un regime dietetico a ridotto contenuto calorico diventa fondamentale. Ma vediamo l’Aloe Vera in che cosa ci può aiutare: innanzitutto è un ottimo ricostituente e integratore alimentare. La sua assunzione regolare (già dopo le quattro settimane) ci può portare ad un calo del peso corporeo, dovuto al riequilibrio della funzione intestinale. Questo succede anche in caso di regimi alimentari opposti, cioè anche in caso di eccessiva magrezza. Oltre a contribuire al controllo del colesterolo (corretto rapporto fra HDL e LDL, colesterolo buono e cattivo).