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Dalla parte del medico.

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Data la mia passione per la fitoterapia mi sono letta con molto interesse il libro del dott. Luca Cangian: “La Vera Aloe il segreto del benessere”

essendo lui medico, radiologo e oncologo, la sua visione di medicina integrata è molto interessante.

Questa medicina permette di prevenire e aiutare tante patologie, utilizzando principi attivi che derivano da piante medicinali, prima fra tutte l’Aloe Vera.

Il primo utilizzo che il dottore ha fatto con l’Aloe è stato quello per uso topico con il gel, per preparare le pazienti operate al seno, che dovevano effettuare la radioterapia.

Questo ha permesso al dottore di riscontrare grandi benefici sulla prevenzione di dermatiti da raggi.

Per poi proseguire il suo utilizzo come antinfiammatorio e immunostimolante.

Altri studi hanno riscontrato miglioramenti sul controllo della glicemia in pazienti diabetici.

Sino ad arrivare a comprendere le proprietà farmacologiche dell’Aloe.

Consiglio la lettura a chiunque voglia approfondire le sue conoscenze su questa pianta dalle molteplici virtù. 

Risultati della ricerca oncologica.

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Anche se ad oggi non ci sono prove certe dell’efficacia dell’Aloe nella prevenzione o nella cura del cancro, i ricercatori stanno valutando con attenzione gli effetti sull’organismo di alcune delle sostanze contenute in questa pianta e i meccanismi molecolari che li determinano. Prima di descrivere tali molecole è importante però sottolineare che molti degli studi finora effettuati e che hanno fornito in alcuni casi risultati interessanti sono stati condotti solo in vitro, cioè in provette e su cellule coltivate in laboratorio, oppure su particolari modelli sperimentali, ma non nell’uomo. Questo significa, in pratica, che i dati oggi disponibili non sono sufficienti ad affermare che le sostanze studiate sono efficaci e sicure anche nelle terapie umane.

Di fronte ai numerosi composti attivi presenti nell’Aloe, l’attenzione degli esperti si concentra soprattutto su alcune molecole capaci di influenzare il sistema immunitario come per esempio l’acemannano, che in modelli sperimentali è in grado di stimolare la produzione di molecole chiamate citochine, o l’aloeride, un forte stimolante del sistema immunitario. L’emodina contenuta nelle foglie di Aloe vera, blocca in vitro la crescita delle cellule e stimola l’apoptosi, ovvero il processo di “morte programmata”, fondamentale nella lotta contro il cancro perché permette all’organismo di eliminare le cellule tumorali. Alcuni studi in vitro hanno dimostrato in particolare che l’emodina è efficace contro le cellule di tumore di testa-collo e di tumore del fegato. Infine il DEHP, sigla che indica il di(2-etilesil)ftalato, blocca le cellule di leucemia in modelli in vitro.

Articolo tratto dal sito dell’Airc.