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Ginkgo Biloba pianta che merita il nostro interesse.

Il Ginkgo Biloba è una pianta molto antica di origine asiatica.

Viene considerato un albero sacro in Giappone trovandosi nelle vicinanze di templi e può vivere fino a mille anni.

In campo fitoterapico viene utilizzato per i suoi effetti positivi sulla memoria e sull’apprendimento, per prevenire l’aterosclerosi. Viene utilizzato per aiutare la prevenzione del morbo di Alzheimer e della demenza senile in generale.

Usato anche per il trattamento delle vertigini, per problemi di insufficienze venose degli arti inferiori e fragilità capillare. Ottimo in questi mesi di gran caldo per prevenire gli edemi, cellulite e ritenzione idrica.

Ricco di antiossidanti, viene considerato un forte anti invecchiamento.

E’ anche un potente inibitore del PAF (fattore attivante delle piastrine), fondamentale per la coagulazione del sangue. Questo sarebbe possibile sempre per la presenza di flavonoidi. 

Tra tutti i benefici del Ginkgo Biloba non dimentichiamoci quello di essere un rimedio efficace contro le allergie per via della riduzione di istamina (responsabile delle reazioni allergiche).

Sembra che abbia anche buone proprietà benefiche sull’umore, per chi soffre di sbalzi d’umore, svolgendo quindi un’azione antidepressiva.

Possiamo dire che dona a tutto l’organismo energia e vigore.

Questi sono tutti i motivi per cui sarebbe buona abitudine assumerlo.

Presente in fitoterapia sotto forma di compresse. Viene sempre consigliato il suo utilizzo per un minimo di otto settimane.

Bisogna fare attenzione se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti, ed è sempre meglio chiedere al medico prima dell’assunzione.

Ricapitolando, possiamo dire che l’interesse confermato per questa pianta è per lo più sui benefici che ha sul sistema nervoso, la funzione che svolge sulla memoria a breve termine e sul mantenere un buon micro circolo periferico, con grandi benefici per il cervello. 

Io personalmente faccio cicli annuali di tre mesi, ma vorrei farne due e considerando che la vita media dell’uomo (per fortuna) si è allungata, bisogna cercare di tenere il nostro cervello giovane il più a lungo possibile, per “invecchiare” bene e meglio 😉

 

 

Psoriasi.

E’ un disturbo cutaneo non contagioso, quella più diffusa è quella a placche, caratterizzata da lesioni cutanee rigonfie, coperte da scaglie bianco-argentee. Altri tipi sono caratterizzati da vesciche simili a pustole, accentuata desquamazione cutanea, puntini simili a gocce e chiazze lisce infiammate.

Le cause non sono così chiare: in genere si sospetta una componenete genetica, in quanto la psoriasi è ereditaria. Le sedi più colpite sono gomiti, ginocchia cresta tibiale, cuoio cappelluto e la regione immediatamente sotto le mammelle.

Non esiste una vera e propria cura, per i medici è una malattia cronica, cioè recidivante, tuttavia possono insorgere componenti psicologici del tipo imbarazzo, frustrazione, depressione e perdita dell’autostima, proprio per questo viene consigliata una cura per lo stress, unita a una sana alimentazione e ad una riduzione del consumo di alcol.

Questa affezione è generalmente più diffusa tra le donne. Dato che la psoriasi spesso viene scatenata dallo stress, o come credono alcuni ipnoterapeuti, è il risultato di emozioni represse, le tecniche di rilassamento come l’autoipnosi possono essere molto efficaci. Altre sono le tecniche utilizzate per stare meglio con questo disturbo: dall’agopuntura, alla fototerapia, alla riflessologia, ecc.

Tra le tante trova spazio  la fitoterapia, per esempio con l’uso di Aloe Vera Gel e Omega tre  per uso interno, Gel di Aloe e Propolis in crema per via cutanea, possiamo dire che si ottengono ottimi risultati.

In questo caso l’uso sia interno, che esterno, si rende necessario e utile.

Alcuni ricercatori dichiarano che, tra le tante proprietà dell’Aloe, ci sarebbe quella di limitare la proliferazione delle squame psoriasiche.

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