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La menopausa nuova tappa della vita di una donna.

Ma è così vero che in questo periodo la donna ingrassa tanto?

La menopausa è sicuramente una nuova tappa della vita di ogni donna.

In questo periodo il metabolismo rallenta il suo passo e proprio per questo bisogna prestare maggior attenzione all’alimentazione e non solo.

Tanto ci sarebbe da dire sulla menopausa, anche sul piano emotivo della donna. Depressione, ansia, caldane, accompagnano questa fase della vita, diventando veri e propri disagi.

Proprio per il fatto che il corpo smette di produrre estrogeni, inevitabilmente ci saranno conseguenze, come ad esempio la ritenzione idrica, con relativo aumento di peso.

Chi vive questo periodo con tristezza, tenderà a cibarsi con cibo definito “confort”, che di sicuro contribuirà ad un aumento del peso corporeo.

Il metabolismo rallentato ne completerà l’opera.

Il segreto, a mio parere, sta nell’accettare questo momento della vita con serenità e viverlo come valore aggiunto, in quanto è solitamente un’età in cui si è molto più sicure di sé e consapevoli. 

E’ un passaggio di vita assolutamente naturale e deve essere vissuto come tale.

Un dottore che stimo tantissimo: Raffaele Morelli, dice che la menopausa rappresenta l’età dell’oro e che è in assoluto l’età più bella della donna.   

Ma torniamo a noi:

di sicuro la donna ha bisogno di meno energia e quella in eccesso si trasformerà in grasso.

Anche il muscolo perderà la sua tonicità, proprio per questo motivo bisognerà continuare a svolgere attività fisica quotidianamente.

Ideale sarebbe quindi curare di più l’alimentazione e fare attività fisica regolare, almeno per 45 minuti al giorno. 

Non ultimo, viviamo appieno questo periodo della vita con la massima serenità, dopotutto ci sono donne in menopausa molto belle ed in forma.

Il buon senso la fa sempre da padrone e ci riporta sulla retta via, quindi via libera a tanta verdura, frutta senza esagerare, pochi zuccheri, pochi grassi, tutte cose che sappiamo già molto bene.

Un occhio di riguardo va al calcio, per scongiurare la famigerata osteoporosi.

Anche agli antiossidanti sono molto importanti, perché come sappiamo, ci aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento.

E’ importante anche bere molta acqua, per tenerci ben idratate e assumere i giusti integratori.

Per la verità, la fase più impegnativa per la donna non è neanche tanto la menopausa stessa, ma il periodo che la precede: la premenopausa.

E’ in questo periodo che si deve fare i conti con i cambiamenti di transizione.

Questa può durare da poco, a tanto tempo, fino a perdurare anni.

Oggi volevo condividere con te il pensiero che la menopausa non va assolutamente demonizzata, che è una fase della vita della donna in cui affiora con grande forza la consapevolezza, arricchita di saggezza.

L’aspettativa di vita è cresciuta e di molto, il corpo è molto più in forma e giovanile di quello delle donne delle precedenti generazioni.

Quindi donne viviamo questo periodo della vita con la gioia nel cuore!

 

 

 

Orac importante perchè.

Orac importante perché.

Orac importante perché: vediamo di capire subito che cos’è l’Orac.

E’ una scala  che nasce al fine di quantificare il potere antiossidante degli alimenti, per mano del Dipartimento dell’Agricoltura Americano.

E’ in pratica una tabella che ci spiega qual è lo standard medio di assunzione quotidiana di antiossidanti che dovremmo consumare ogni giorno per stare in salute.

Viene rappresentata in unità, occorrono 5000 unità per rimanere in salute, per intenderci le famose cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura.

Ad esempio una tazza di succo di mirtillo contiene 3500 unità, così come 100 gr. di succo di melograno ne contengono 6000.

Unità che servirebbe all’organismo per difendersi dai radicali liberi, che non dimentichiamo, sono gli indiziati numero uno dell’invecchiamento di tutto il nostro corpo.

Viene stilata una tabella con gli indici dei relativi alimenti in grado di svolgere questa funzione, ma viene prontamente ritirata e aggiornata nel 2010, per scarsità di dati clinici, perché non vi è la certezza in termini di risultati.

Perché oggi voglio parlare con te di questo argomento, non per entrare nello specifico della tabella Orac, ma per quello che essa rappresenta.

Volevo tornare sul concetto dell’importanza degli antiossidanti nella nostra dieta quotidiana.

Qualsiasi processo degenerativo a livello organico parte da una infiammazione e nulla è più potente degli antiossidanti per combattere le infiammazioni e lo stress ossidativo (produzione di radicali liberi).

In effetti, stress ossidativo e infiammazione, sono praticamente due fenomeni che si integrano l’un l’altro.

Non c’è processo ossidativo senza infiammazione e viceversa.

Ricapitolando: sono gli antiossidanti che bloccano i radicali liberi, responsabili dei processi infiammatori e ossidativi.

Da qui ne deriva che gli antiossidanti sono anche antinfiammatori, come per esempio la nostra amata vitamina C., che aiuta a bloccare i radicali liberi e le infiammazioni.

Per concludere il mio suggerimento è quello di fare quotidianamente il pieno di antiossidanti, per tutti i motivi sopra elencati, al fine di combattere sia il processo di ossidazione, che di infiammazione. 

🙂

La mappatura dei nei.

La mappatura dei nei è una forma di prevenzione che solitamente non rientra nella classifica degli accertamenti. A meno che non si siano riscontrate delle anomalie. 

E’ comunque di notevole importanza farla.

Quindi, se proprio non abbiamo voglia di eseguire la mappatura dei nei, seguiamo almeno la famosa regola dell’ ABCDE, che è l’acronimo di tutti gli aspetti che andrebbero tenuti d’occhio.

Vediamo come interpretare questo acronimo:

A come asimmetria della sua forma, tenere d’occhio se il neo cambia in modo veloce.

B come bordo, se diventa troppo irregolare o frastagliato per esempio.

C come colore, se diventa cangiante.

D come dimensione, se cambia in poco tempo.

E come evoluzione progressiva, cioè se cambia di colore, di dimensione e via di seguito in tempi brevi.

Insomma, anche noi possiamo riuscire a capire, qualora notassimo qualcosa di anomalo, se rivolgerci al medico ed eseguire la mappatura dei nei.

Per come la vedo io, la mappatura dei nei andrebbe fatta, sarà poi il medico a definire, in base al fototipo di pelle, quale consiglio adottare per i successivi controlli.

L’esame dal dermatologo si presenta assolutamente indolore, ed è in grado di stabilire precocemente se ci sono dei nei che hanno bisogno di un ulteriore approfondimento diagnostico.

Attenzione all’esposizione solare: la pelle necessita sempre di una buona protezione, anche quando è già abbronzata.

A tal proposito è la stessa abbronzatura che può rivelarsi di ostacolo per il dermatologo, nel senso che la pelle abbronzata potrebbe falsare la mappatura dei nei, essendo soggetti a fotoattivazione.

Sarebbe quindi meglio eseguire la mappatura dei nei prima dell’esposizione solare.

Altro consiglio importante è quello di seguire una sana alimentazione, ricca di frutta e verdura, assumendo anche i giusti integratori.

E’ molto importante fare il pieno di vitamine che serviranno alla nostra pelle per essere ben nutrita e sana. 

Per concludere un ultimo consiglio, molto importante, è quello di usare sulla nostra pelle solari e altre creme prive di sostanze chimiche, in sostanza biologiche.

Tutte queste azioni insieme faranno in modo che la nostra pelle sia protetta il più possibile dalle aggressioni sia interne, che esterne.

🙂

Ginkgo Biloba pianta che merita il nostro interesse.

Il Ginkgo Biloba è una pianta molto antica di origine asiatica.

Viene considerato un albero sacro in Giappone, trovandosi nelle vicinanze di templi e può vivere fino a mille anni.

In campo fitoterapico viene utilizzato per i suoi effetti positivi sulla memoria e sull’apprendimento, per prevenire l’aterosclerosi.

Viene utilizzato per aiutare la prevenzione del morbo di Alzheimer e della demenza senile in generale.

Usato anche per il trattamento delle vertigini, per problemi di insufficienze venose degli arti inferiori e fragilità capillare.

Ottimo nei mesi caldi per prevenire gli edemi, cellulite e ritenzione idrica.

Ricco di antiossidanti, viene considerato un forte anti invecchiamento.

E’ anche un potente inibitore del PAF (fattore attivante delle piastrine), fondamentale per la coagulazione del sangue. Questo sarebbe possibile sempre per la presenza di flavonoidi. 

Tra tutti i benefici del Ginkgo Biloba non dimentichiamoci quello di essere un rimedio efficace contro le allergie per via della riduzione di istamina (responsabile delle reazioni allergiche).

Sembra che abbia anche buone proprietà benefiche sull’umore, per chi soffre di sbalzi, svolgendo quindi un’azione antidepressiva.

Possiamo dire che dona a tutto l’organismo energia e vigore.

Questi sono i tanti i motivi per cui sarebbe buona abitudine assumerlo.

Presente in fitoterapia sotto forma di compresse. Viene sempre consigliato il suo utilizzo per un minimo di otto settimane.

Bisogna fare attenzione se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti, ed è sempre meglio chiedere al medico prima dell’assunzione.

Ricapitolando, possiamo dire che l’interesse confermato per questa pianta, è per lo più sui benefici che ha sul sistema nervoso, la funzione che svolge sulla memoria a breve termine, e sul mantenere un buon micro circolo periferico, con grandi benefici per il cervello. 

Io personalmente faccio un ciclo annuale di tre mesi, ma vorrei aumentare.

Considerando che la vita media dell’uomo (per fortuna) si è allungata, bisogna cercare di tenere il nostro cervello giovane il più a lungo possibile, per “invecchiare” bene e meglio 😉

 

 

Meglio fritto che bollito…

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E’ meglio il cibo fritto o il cibo bollito?

Oggi volevo condividere con voi una recente notizia secondo la quale un gruppo di ricercatori spagnoli avrebbe scoperto che alcune verdure, se fritte in olio evo (extravergine d’oliva), rilascerebbero delle sostanze antiossidanti che diventerebbero addirittura anticancerose. Continua la lettura di Meglio fritto che bollito…

Aloe come Anti-Aging.

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L’attività farmacologica dell’Aloe Vera è molto complessa: i componenti chimici della pianta sono davvero numerosi e gli effetti terapeutici sono il risultato dell’interazione sinergica dei principi attivi con molecole ricettive dell’organismo umano.

Oggi parliamo di una delle proprietà terapeutiche dell’Aloe vera, quella antiossidante, anti-aging. I minerali (soprattutto selenio, rame, manganese) contenuti nel succo di Aloe sono due importanti agenti antiossidanti ed antinvecchiamento cellulare. L’aminoacido non essenziale prolina, è  parte costituente del collagene. Le saponine favoriscono una migliore e più rapida esfoliazione cellulare.
Le vitamine (in particolare la vitamina C, E, B2, B6) e l’aminoacido non essenziale, la cisteina, sono dei potenti antiossidanti capaci quindi di combattere i danni cellulari provocati dai radicali liberi ed in particolare dall’anione superossido.
E’ ormai noto che lo stress ossidativo è favorito da fattori chimici, fisici, biologici, mentali e nutrizionali e accelera il fisiologico processo di invecchiamento cellulare, è  responsabile di diverse patologie degenerative. Diciamo per concludere che l’Aloe  Vera ha la prerogativa di rallentare il processo dei radicali liberi.
Si comprende allora quale importanza rivesta l’assunzione costante di succo di Aloe nella dieta: la dose giornaliera consigliata non dovrebbe essere inferiore a 100 ml di succo puro.

Parliamo di bacche e proprietà.

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Esistono moltissime bacche che possono fare davvero del bene al nostro organismo.

Scopriamo quali sono e soprattutto perché sono considerate un vero elisir di lunga vita.

Le more sono tra le bacche più diffuse nel nostro paese e si trovano nei boschi e nelle radure a fine estate. La mora è un frutto ricco di vitamine, in particolare C, K e B. Contiene molti sali minerali come il manganese, il rame, il potassio, il magnesio e il calcio ed è ricca di acido folico. Contiene anche betacarotene, luteina e zeaxantina.

Sempre parlando di frutti di bosco, i mirtilli sono ricchi di antiossidanti, di antociani, di vitamina C e di vitamina K, contengono anche manganese e sono una buona fonte di fibre alimentari. Per la loro ricchezza di antiossidante sono considerati protettivi per la circolazione sanguigna oltre che un prezioso aiuto per prevenire il rischio di attacco di cuore e di declino cognitivo.

La qualità particolare dei mirtilli rossi, conosciuta all’estero come cranberry, è considerata benefica per prevenire in modo naturale le infezioni del tratto urinario grazie alle proprietà antinfiammatorie.

Nella storia i mirtilli rossi sono stati utilizzati propri in caso di disturbi urinari, oltre che per ferite, diabete, diarrea, problemi di stomaco e di fegato.

I lamponi sono tra i frutti più ricchi di fibre, ne contengono il 20% del peso totale per via della loro struttura aggregata. Sono anche una fonte importante di vitamina C, manganese vitamine B1 e B3, acido folico, magnesio, rame e ferro. Contengono inoltre antiossidanti come antocianine e quercetina.

Tra le bacche più comuni non possiamo non annoverare le fragole e le fragoline di bosco che quando sono di stagione contengono preziosi antiossidanti, sono un’ottima fonte di vitamina C, hanno proprietà antinfiammatorie, aiutano a regolare gli zuccheri nel sangue, hanno proprietà anti-tumorali e stimolano la memoria.