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Miele e curcuma un’accoppiata vincente.

Miele e curcuma sono davvero un’accoppiata vincente.

Molteplici sono i benefici  del miele e della curcuma per il tuo benessere.

La curcuma ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie davvero uniche.

Ha anche proprietà diuretiche e lassative. Antibiotico naturale, può diventare utile per contrastare i sintomi delle forme di raffreddamento.

Sostiene l’attività del fegato, aiuta la digestione, previene il diabete tipo 2 e sembra essere anche un buon antidepressivo.

I suoi principi attivi vengono utilizzati anche in campo medico e cosmetico.

Non solo, viene utilizzata anche per tingere stoffe, o utilizzato come colorante atossico. Io per esempio l’ho aggiunta al colore bianco, per creare un colore giallo tenue, col quale ho dipinto una parete della cucina.

Il miele è un prodotto importante contro il mal di gola, la tosse, le sue proprietà sono tante: è un antibiotico naturale, un sedativo naturale e un antinfiammatorio.

Ci sarebbe tanto altro da dire sul miele e sulla curcuma, ma oggi mi interessa con te capire il concetto dell’importanza di questa accoppiata vincente.

Queste due sostanze insieme si potenziano e possono aiutare i primi sintomi dell’influenza come tosse, raffreddore, mal di testa e così via.

Si possono assumere tramite composto, oppure inserirle in uno squisito frullato di frutta, o perché no, ad una buona centrifuga di verdura, a seconda dei tuoi gusti.

Tutto questo per dire che molte sostanze benefiche, se usate insieme, potenziano i loro effetti.

E’ stato riscontrato da una recente ricerca che il pepe nero, se utilizzato insieme alla curcuma, avrebbe proprietà antitumorali e comunque aumenterebbe la sua biodisponibilità tramite la piperina (l’alcaloide del pepe nero).

Ricapitolando, direi che possiamo usare la nostra fantasia in cucina, per fare nostri alcuni abbinamenti, non solo ci guadagneremo in benessere, ma anche nella creazione di sapori davvero unici. 

Che il divertimento abbia inizio!

🙂

 

La buona abitudine di consumare la Curcuma.

 

Sempre di più si riscontra un aumento del consumo della Curcuma nella nostra alimentazione. Originaria dell’India, utilizzata dall’uomo da cinque mila anni, deve la sua fama alle sue molteplici proprietà benefiche, prime fra tutte quella antinfiammatoria e antitumorale.

Questa spezia viene ricavata dalla pianta, dalla quale si ricavano i rizomi, che vengono bolliti ed essiccati, ricavando così la polvere “magica”. La proprietà antitumorale viene avvallata dal fatto che, nei paesi dove viene consumata maggiormente, come l’India e l’Asia, si nota un notevole abbassamento dell’insorgenza di tumori.

Sembra che la Curcuma prevenga otto tipi di tumore e la leucemia. Altre proprietà benefiche a lei riconosciute sono quella antiaging, perchè ricca di antiossidanti, quella cicatrizzante, quella di migliorare il funzionamento di stomaco e intestino, e quella di aiutare ad alleviare i sintomi influenzali.

Si consiglia di assumerne fino a due cucchiaini da caffè al giorno, meglio se introdotta a fine cottura dei cibi. I suoi principi sembrano addirittura potenziati se unita al pepe nero.

Le sue proprietà sembrano derivare dalla presenza della curcumina, del potassio, della vitamina C e dell’amido. Si può consumare fresca, o essiccata cioè in polvere. Il suo sapore è molto particolare, si sposa molto bene con zuppe, polpette vegetali, salse varie di accompagnamento, insalate di cereali. Io per esempio la utilizzo anche nella preparazione del risotto, in alternativa allo zafferano.

Viene impiegata persino per preparazioni dolci, ad esempio I vegani la utilizzano per creme e budini, anzichè utilizzare le uova, essendo un ottimo colorante naturale. 
Continua la lettura di La buona abitudine di consumare la Curcuma.

Parliamo di bacche e proprietà.

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Esistono moltissime bacche che possono fare davvero del bene al nostro organismo.

Scopriamo quali sono e soprattutto perché sono considerate un vero elisir di lunga vita.

Le more sono tra le bacche più diffuse nel nostro paese e si trovano nei boschi e nelle radure a fine estate. La mora è un frutto ricco di vitamine, in particolare C, K e B. Contiene molti sali minerali come il manganese, il rame, il potassio, il magnesio e il calcio ed è ricca di acido folico. Contiene anche betacarotene, luteina e zeaxantina.

Sempre parlando di frutti di bosco, i mirtilli sono ricchi di antiossidanti, di antociani, di vitamina C e di vitamina K, contengono anche manganese e sono una buona fonte di fibre alimentari. Per la loro ricchezza di antiossidante sono considerati protettivi per la circolazione sanguigna oltre che un prezioso aiuto per prevenire il rischio di attacco di cuore e di declino cognitivo.

La qualità particolare dei mirtilli rossi, conosciuta all’estero come cranberry, è considerata benefica per prevenire in modo naturale le infezioni del tratto urinario grazie alle proprietà antinfiammatorie.

Nella storia i mirtilli rossi sono stati utilizzati propri in caso di disturbi urinari, oltre che per ferite, diabete, diarrea, problemi di stomaco e di fegato.

I lamponi sono tra i frutti più ricchi di fibre, ne contengono il 20% del peso totale per via della loro struttura aggregata. Sono anche una fonte importante di vitamina C, manganese vitamine B1 e B3, acido folico, magnesio, rame e ferro. Contengono inoltre antiossidanti come antocianine e quercetina.

Tra le bacche più comuni non possiamo non annoverare le fragole e le fragoline di bosco che quando sono di stagione contengono preziosi antiossidanti, sono un’ottima fonte di vitamina C, hanno proprietà antinfiammatorie, aiutano a regolare gli zuccheri nel sangue, hanno proprietà anti-tumorali e stimolano la memoria.