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Orac importante perchè.

Orac importante perché.

Orac importante perché: vediamo di capire subito che cos’è l’Orac.

E’ una scala  che nasce al fine di quantificare il potere antiossidante degli alimenti, per mano del Dipartimento dell’Agricoltura Americano.

E’ in pratica una tabella che ci spiega qual è lo standard medio di assunzione quotidiana di antiossidanti che dovremmo consumare ogni giorno per stare in salute.

Viene rappresentata in unità, occorrono 5000 unità per rimanere in salute, per intenderci le famose cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura.

Ad esempio una tazza di succo di mirtillo contiene 3500 unità, così come 100 gr. di succo di melograno ne contengono 6000.

Unità che servirebbe all’organismo per difendersi dai radicali liberi, che non dimentichiamo, sono gli indiziati numero uno dell’invecchiamento di tutto il nostro corpo.

Viene stilata una tabella con gli indici dei relativi alimenti in grado di svolgere questa funzione, ma viene prontamente ritirata e aggiornata nel 2010, per scarsità di dati clinici, perché non vi è la certezza in termini di risultati.

Perché oggi voglio parlare con te di questo argomento, non per entrare nello specifico della tabella Orac, ma per quello che essa rappresenta.

Volevo tornare sul concetto dell’importanza degli antiossidanti nella nostra dieta quotidiana.

Qualsiasi processo degenerativo a livello organico parte da una infiammazione e nulla è più potente degli antiossidanti per combattere le infiammazioni e lo stress ossidativo (produzione di radicali liberi).

In effetti, stress ossidativo e infiammazione, sono praticamente due fenomeni che si integrano l’un l’altro.

Non c’è processo ossidativo senza infiammazione e viceversa.

Ricapitolando: sono gli antiossidanti che bloccano i radicali liberi, responsabili dei processi infiammatori e ossidativi.

Da qui ne deriva che gli antiossidanti sono anche antinfiammatori, come per esempio la nostra amata vitamina C., che aiuta a bloccare i radicali liberi e le infiammazioni.

Per concludere il mio suggerimento è quello di fare quotidianamente il pieno di antiossidanti, per tutti i motivi sopra elencati, al fine di combattere sia il processo di ossidazione, che di infiammazione. 

🙂

Integratori alimentari e nutraceutici.

Oggi voglio parlarti della differenza che c’è fra Integratore alimentare e Nutraceutico.

In effetti si tende a fare ancora confusione con i due termini.

Il Nutraceutico come dice la parola stessa è un prodotto che ha a che fare con la nutrizione e la farmaceutica, quindi un alimento o parte di un alimento che fornisce benefici medici o di salute, inclusa la prevenzione o il trattamento di malattie.

Questa definizione l’abbiamo avuta dal Presidente della fondazione per l’innovazione in medicina Dott. Stephen DeFelice nel 1989. Contiene sostanze naturali bioattive ad alta concentrazione, sottoforma di capsule, pillole, ecc.

Un nutraceutico deve essere prima di tutto naturale, purificato, di efficacia comprovata, sicuro dal punto di vista tossicologico e di qualità. Non cura nulla, ma aiuta a prevenire alcune patologie solo se affiancato ad uno stile di vita corretto e ad una giusta alimentazione.

Integratore è un prodotto che aiuta a reintegrare sostanze perse, sostenere funzionalmente una funzione fisiologica dell’organismo, oppure di ridurre un fattore di rischio malattia, come ad esempio il colesterolo in soggetti sani.

Bisogna fare attenzione alla pubblicità ingannevole, non esiste una pillola che faccia miracoli e comunque è sempre bene concentrarsi su uno stile di vita sano.

Detto ciò possiamo comprendere che un nutraceutico ha caratteristiche maggiori di un semplice integratore e se usato bene può portare tanti benefici per il nostro benessere.

Ai giorni d’oggi, nonostante l’esplosione del mondo del biologico, nessuno è escluso dal dover inserire nella propria dieta elementi nutrizionali aggiuntivi. Possiamo con estrema convinzione dire che oggi, più che mai, l’integrazione con la Nutraceutica si rende necessaria.

Sono tutti i fattori rendono questo necessario, da quelli alimentari, a quelli ambientali. Mi piace molto l’esempio che ho sentito fare ad un bravo nutrizionista, il quale ha detto che la mela mangiata dalle nostre bisnonne, non aveva di sicuro i principi nutritivi di una mela dei giorni nostri.

Mia figlia l’altro giorno nel mangiare una pera biologica vi ha trovato dentro un piccolo bruco. Le ho spiegato che stava a significare che il frutto era sano proprio perchè conteneva il bruchetto.

Ma nonostante ciò anche la frutta non ha oggi il valore nutrizionale di un tempo. Questo per dire che anche se noi consumiamo quotidianamente le cinque porzioni di frutta e verdura giornaliere, non introduciamo il nostro fabbisogno di vitamine e sali minerali.

Da qui la necessità di avvalerci della Nutraceutica.

Il Residuo Fisso dell’acqua.

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Cosa è il Residuo Fisso dell’acqua?

E’ il contenuto totale di sali minerali espresso in grammi di un litro di acquaminerale a 180°. Quando rientra nei 500 mg per litro, l’acqua viene classificata come oligominerale.

Questo tipo di acqua viene definita ad effetto diuretico. Sono invece definite medio-minerali o mineralizzate quelle con un residuo fisso superiore ai 500 mg/l, ma entro i 1500 mg/l. Il loro effetto prevalente è quello di apportare sali minerali come il calcio, utile alle ossa. 

C’è da dire che il Residuo Fisso non costituisce un metro col quale stabilire la qualità dell’acqua, serve semplicemente a classificare un’acqua minerale. 

Molti credono che si debbano preferire acque con un Residuo Fisso basso rispetto alle acque mineralizzate, ma non è assolutamente vero.

Lo conferma l’istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione nelle sue Linee Guida. 

Altro mito da sfatare è che non è vero che il calcio presente nell’acqua non sia assorbito dal nostro organismo, la capacità del nostro intestino di assimilare calcio dall’acqua, è simile a quella relativa al calcio contenuto nel latte.

Altra cosa da sapere, è che il calcio presente nell’acqua non è vero che favorisca la formazione di calcoli renali. Semplicemente le persone predisposte a calcoli, devono bere molta acqua nel corso della giornata. 

Per quel che riguarda i bambini, sarebbe bene utilizzare in maniera alternativa diversi tipi di acque, perchè usando prevalentemente acque oligominerali, si avrebbe una diuresi eccessiva, e questo impoverirebbe l’organismo in crescita del bambino.

Detossificarsi.

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Parliamo di detossificarsi, un argomento molto interessante per il nostro benessere. 

Ho trovato questo articolo molto interessante della dottoressa Benedetta Raspini, nutrizionista presso il Centro Medico Santagostino di Milano. 

Ho cercato di farti un riassunto di quello che riporta.

Saltare i pasti ai fini di depurarsi non funziona assolutamente, perchè il nostro cervello mette in moto un meccanismo, secondo il quale manda un impulso al nostro cervello, che comanda al nostro metabolismo di accumulare più grassi, per far fronte alle perdite precedenti di cibo.

Bisogna eliminare alcuni cibi dalla tavola per almeno un paio di giorni, carni rosse, insaccati e formaggi, molto pesanti per il nostro sistema digestivo. Occhio ai cibi in scatola, pieni di additivi e conservanti.

Inseriamo invece in abbondanza alimenti come: verdura, frutta, cibi integrali, pesce, minestre di legumi e verdure. Soprattutto queste ultime hanno tante proprietà detossinanti.

Utilizzare le bevande giuste, per esempio limitando il più possibile quelle gassate, vino, superalcolici. Una mossa intelligente è quella di bere acqua e limone spremuto alla mattina a digiuno.

Eliminare il più possibile anche gli zuccheri. Nello specifico cibi confezionati, ricchi di sale e di zuccheri. Per rendere i cibi più saporiti usare il meno possibile il sale e favorire le varie spezie, in base ai propri gusti. Abbondare con aglio e cipolla che sono, come sappiamo, molto depurativi.

Si alla tisana depurativa, anti-gonfiore, sostituire la tazzina di caffè con quello di orzo, e il tè con quello del tipo deteinato o tè verde. Bere molta acqua, almeno un litro e mezzo, da diluire nell’arco della giornata.

Fare porzioni più ridotte, un trucco consigliabile può essere quello di usare piatti più piccoli, tipo quelli da frutta per intenderci.

Ultimo punto e ultimo consiglio: dormire di più e meglio,  di fondamentale importanza per aiutare lo smaltimento delle tossine.

Tutte queste cose insieme possono aiutarci già in una settimana a sentirci molto meglio. 

(Fonte dell’articolo consumatori mensile dei soci coop)