La dieta dei cinque colori.

i cinque colori

La dieta dei cinque colori nasce dietro al fatto che la sana nutrizione consiglia di assumere quotidianamente cinque porzioni di frutta e verdura che siano di cinque colori diversi: viola, verde, bianco, giallo, rosso.

Ricerche a livello di psicologia sperimentale hanno stabilito quanto il colore di un cibo abbia una notevole incidenza sul nostro comportamento alimentare. Per fare un esempio, sembrerebbe che il colore giallo, stimolerebbe l’apparato visivo. Di questo fattore ne hanno fatto grande utilizzo l’industria alimentare, convincendoci con colori super invitanti di comperare un cibo piuttosto che un altro.

Ma torniamo alla nostra dieta dei cinque colori, consiste nel fatto che, assumendo le cinque porzioni di diverso colore, noi andiamo ad assumere tutti i nutrienti utili alla nostra salute. In base al colore la frutta e la verdura svolgerà una naturale funzione protettiva, andando ad aiutare il sostentamento del nostro sistema immunitario.

Ma vediamo nello specifico i cinque colori:

Viola: melanzane, mirtilli, uva nera, prugne, fichi..

Verde: broccoli, spinaci, cavoli, cicoria, rucola, lattughe, asparagi..

Giallo: albicocche, carote, zucche, meloni, arance, limoni, mandarini, pompelmi..

Bianco: aglio, cipolle, cavolfiori, pere, mele, finocchi..

Rosso: pomodori, ravanelli, ribes rosso, ciliege, rape rosse, anguria..

I diversi colori hanno i loro relativi benefici: ad esempio il giallo sul sistema immunitario, occhi, pelle, il rosso sul tratto urinario e la memoria, il bianco sul livello di colesterolo..

Una curiosità.. lo sai da dove deriva il colore di un frutto o di una verdura? Dalle fitoalessine, che sono sostanze vegetali che le piante producono per difendersi dagli attacchi dei parassiti.

Ora hai capito perchè è molto importante variare il più possibile i cinque colori a rotazione, perchè così avrai tutti i nutrienti a te necessari. Per lo stesso motivo bisognerebbe abituare i bambini a fare ciò fin da piccoli, facendola diventare come una sana abitudine.

Non dimentichiamo che anche l’Aloe Vera è una verdura 🙂

 

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