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Cattiva sudorazione?

Purtroppo è un problema che affligge molte persone.

E’ molto imbarazzante essere nel bel mezzo di una riunione e sentirsi addosso un cattivo odore per un’eccessiva sudorazione.

Ci piacerebbe uscire la mattina ed essere freschi per tutto la giornata, ma questo non sempre è possibile, soprattutto con i primi caldi e magari perché ci si veste troppo.

In effetti è difficile azzeccare l’abbigliamento, non si sa bene cosa indossare.

Ci sono poi periodi della nostra vita nei quali questo fenomeno si può maggiormente accentuare, pensiamo ad esempio al periodo dell’adolescenza, o a quello della menopausa.

Qui la causa sarà sicuramente di natura ormonale.

Anche una cattiva alimentazione può essere all’origine di questo problema, o ancora l’uso di prodotti troppo aggressivi per la nostra pelle.

La bella notizia è che si può ovviare a questo problema con un metodo che ho testato personalmente.

Ascoltami bene: questi i miei tre suggerimenti per te!

Il primo è quello di lavarti bene le ascelle rigorosamente con acqua calda.

Il secondo è asciugarti molto, molto bene.

Il terzo: devi usare il deodorante giusto, e per giusto intendo che abbia le giuste caratteristiche che sono:

  • Rispettare il PH della tua pelle,
  • Essere delicato,
  • Senza sali d’alluminio
  • Privo di alcol
  • Non deve lasciare aloni sui vestiti

Perché tutto ciò funzioni, è molto importante che non sia mai alternato con altri deodoranti, perché perderebbe la sua efficacia.

Le ultime due caratteristiche che deve avere?

  • Deve durare tanto
  • Deve avere un buon rapporto qualità/prezzo  

Sono qui per dirti che esiste davvero un deodorante con tutte queste caratteristiche.

Ti lascio qui sotto il link che ti permette di entrare in possesso di quello che per me è il deodorante ideale, del quale anche tu non potrai più farne a meno.

https://shop.foreverliving.it/aloe-ever-shield-deodorant-A93.html

Oggi con l’arrivo dei primi caldi, mi sembrava una buona idea parlarti di questo argomento e darti questi miei suggerimenti.

 Naturalmente sempre parlando di benessere tutto al naturale e biologico.

Se hai trovato utile questo articolo ti chiedo gentilmente di condividerlo.

Spero di esserti stata d’aiuto 🙂

Miele e curcuma un’accoppiata vincente.

Miele e curcuma sono davvero un’accoppiata vincente.

Molteplici sono i benefici  del miele e della curcuma per il tuo benessere.

La curcuma con le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie davvero uniche.

Ha anche proprietà diuretiche e lassative. Antibiotico naturale, può diventare utile per contrastare i sintomi delle forme di raffreddamento.

Sostiene l’attività del fegato, aiuta la digestione, previene il diabete tipo 2 e sembra essere anche un buon antidepressivo.

I loro principi attivi vengono utilizzati anche in campo medico e cosmetico.

Non solo, viene utilizzata anche per tingere stoffe, o utilizzato come colorante atossico, io ad esempio l’ho aggiunta al colore bianco per creare un colore giallo tenue col quale ho dipinto una parete della cucina.

Il miele è un prodotto importante contro il mal di gola, la tosse, le sue proprietà sono quelle di essere un antibiotico naturale, il suo essere un sedativo naturale e un antinfiammatorio naturale.

Ci sarebbe tanto altro da dire sul miele e sulla curcuma, ma oggi mi interessa con te capire il concetto dell’importanza di questa accoppiata vincente.

Queste due sostanze insieme si potenziano e possono aiutare i primi sintomi dell’influenza come tosse, raffreddore, mal di testa ecc..

Si possono assumere tramite composto, oppure inserirle in uno squisito frullato di frutta, o perché no, ad una buona centrifuga di verdura, a seconda dei tuoi gusti.

Tutto questo per dire che molte sostanze benefiche, se usate insieme, potenziano i loro effetti.

Così è stato riscontrato da una recente ricerca che il pepe nero, se utilizzato con la curcuma, avrebbe proprietà antitumorali e comunque aumenterebbe la sua biodisponibilità tramite la piperina (l’alcaloide del pepe nero).

Ricapitolando direi che possiamo usare la nostra fantasia in cucina, per fare nostri alcuni abbinamenti, non solo ci guadagneremo in benessere, ma anche nella creazione di sapori davvero unici. 

Che il divertimento abbia inizio!

🙂

 

Orac importante perchè.

Orac importante perché.

Orac importante perché: vediamo di capire subito che cos’è l’Orac.

E’ una scala  che nasce al fine di quantificare il potere antiossidante degli alimenti, per mano del Dipartimento dell’Agricoltura Americano.

E’ in pratica una tabella che ci spiega qual è lo standard medio di assunzione quotidiana di antiossidanti che dovremmo consumare ogni giorno per stare in salute.

Viene rappresentata in unità, occorrono 5000 unità per rimanere in salute, per intenderci le famose cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura.

Ad esempio una tazza di succo di mirtillo contiene 3500 unità, così come 100 gr. di succo di melograno ne contengono 6000.

Unità che servirebbe all’organismo per difendersi dai radicali liberi, che non dimentichiamo, sono gli indiziati numero uno dell’invecchiamento di tutto il nostro corpo.

Viene stilata una tabella con gli indici dei relativi alimenti in grado di svolgere questa funzione, ma viene prontamente ritirata e aggiornata nel 2010, per scarsità di dati clinici, perché non vi è la certezza in termini di risultati.

Perché oggi voglio parlare con te di questo argomento, non per entrare nello specifico della tabella Orac, ma per quello che essa rappresenta.

Volevo tornare sul concetto dell’importanza degli antiossidanti nella nostra dieta quotidiana.

Qualsiasi processo degenerativo a livello organico parte da una infiammazione e nulla è più potente degli antiossidanti per combattere le infiammazioni e lo stress ossidativo (produzione di radicali liberi).

In effetti, stress ossidativo e infiammazione, sono praticamente due fenomeni che si integrano l’un l’altro.

Non c’è processo ossidativo senza infiammazione e viceversa.

Ricapitolando: sono gli antiossidanti che bloccano i radicali liberi, responsabili dei processi infiammatori e ossidativi.

Da qui ne deriva che gli antiossidanti sono anche antinfiammatori, come per esempio la nostra amata vitamina C., che aiuta a bloccare i radicali liberi e le infiammazioni.

Per concludere il mio suggerimento è quello di fare quotidianamente il pieno di antiossidanti, per tutti i motivi sopra elencati, al fine di combattere sia il processo di ossidazione, che di infiammazione. 

🙂

Un grande sbaglio.

Un grande sbaglio (purtroppo)

è quello che fanno molte persone quando pensano che all’uso di integratori alimentari debba per forza seguire da subito un risultato.

Perchè l’approccio che hanno è uguale a quello farmacologico, ma non è così.

Si sbagliano alla grande!

L’assumere integratori deve servire al nostro organismo per ricreare quell’equilibrio mediante il quale il nostro corpo ritorna ad essere in grado da solo, con il proprio sistema immunitario, di risolvere le varie problematiche.

Quindi parliamo di prevenzione o meglio di aiutare la prevenzione stessa.

L’uso dei farmaci è completamente un’altra storia. Ecco perchè è  sbagliato pensare di assumere integratori per aiutare una patologia, addirittura pensando di sostituirli ai farmaci.

Il capitolo della medicina integrata è ancora un’altra storia. Non è che sia sbagliato integrare con integratori quando si usano già determinati farmaci, ma in questi casi è sempre meglio consultare un medico.

In presenza di malattia bisogna sempre fare molta attenzione. E’ vero che la medicina integrata vuole aggiungere valore a quello che la medicina tradizionale fa già. Vanno messe in campo tutte le strategie possibili ai fini della guarigione. 

Ma torniamo all’uso di integratori alimentari per aiutare semplicemente a sostenere la nostra alimentazione e il nostro benessere, per dare al nostro organismo tutti i nutrienti necessari.

Si consiglia sempre di assumerli almeno per tre mesi, altrimenti non vale la pena neppure cominciare. Occorre poi ascoltare il proprio corpo. Tante volte si butta giù senza farlo e questo è sbagliatissimo. 

Il nostro corpo spesso ci manda dei segnali importanti, che non andrebbero sottovalutati.

Faccio un esempio: se ci capita di avere un bruciore di stomaco, che da una volta passa a due o tre volte, non aspettiamo che diventi una gastrite, cominciamo subito ad intervenire in maniera intelligente: curando di più l’alimentazione, cercando di essere meno nervosi, assumendo Aloe Vera, che aiuta tantissimo in questo caso.

Il concetto chiave è NON trascurare i segnali che il tuo corpo ti manda.

Non dimenticarti che sei TU il miglior medico di Te Stesso 

🙂

 

 

Alzi la mano chi conosce la Dieta Mima Digiuno.

Avete sentito parlare della Dieta Mima Digiuno?

Proprio ieri ho ascoltato in televisione un’intervista fatta al Dottor Valter Longo, l’ideatore della Dieta Mima Digiuno (DMD).

Autore del libro la dieta della longevità, è considerato il leader mondiale della nutrizione e della longevità.

Questo grande medico avrebbe scoperto che la causa di diverse malattie come il diabete, l’Alzheimer, vari tumori e malattie cardiovascolari, sarebbero dovute all’invecchiamento cellulare.

Da qui la convinzione che il digiuno periodico sarebbe in grado di rigenerare le cellule e di combattere l’invecchiamento.

Molto ci sarebbe da dire, questi i concetti molto semplificati, per capire di che cosa stiamo parlando.

Ascoltandolo mi è piaciuto molto il suo approccio alimentare.

Essendo una forte sostenitrice delle proteine di origine vegetale, lui stesso consiglia, per rimanere in salute, un’alimentazione dove siano privilegiate le proteine vegetali.

Di consumare due volte alla settimana pesce. (Uniche proteine animali consigliate, possibilmente senza mercurio).

Di abolire il più possibile gli zuccheri raffinati, di consumare cereali integrali, e di fare uso di integratori alimentari di buona qualità. Una qualsiasi alimentazione è povera, o meglio, non è completa di tutti i nutrienti.

Consiglia una regolare attività fisica, di camminare un’ora al giorno.

Carino l’esempio di scegliere il ristorante più lontano da casa come stratagemma per camminare di più, quindi da raggiungere rigorosamente a piedi! 🙂

Questo Digiuno di cinque giorni, che viene effettuato periodicamente a seconda delle esigenze personali, deve essere seguito rigorosamente sotto controllo medico e solo con l’uso del Kit preconfezionato.

Vietato il fai da te!

Spiega molto bene che NON si tratta di una dieta, ma di un accorgimento periodico. Un’azione, che se ben fatta, può portare grandi benefici a livello organico.

Per riassumere, l’importante è prevenire, per evitare il più possibile le malattie.

Invecchiare bene e in salute, questo è il suo obiettivo, studiare come con l’alimentazione possiamo andare a riprogrammare e a rinnovare le nostre cellule.

Ritorniamo sempre al discorso di quanto è importante il nostro modo di alimentarci.

Dice anche che i nostri nonni, con gli alimenti che avevano a disposizione, si alimentavano molto meglio di come ci alimentiamo oggi.

E come dargli torto?!

🙂

 

La mappatura dei nei.

La mappatura dei nei è una forma di prevenzione che solitamente non rientra nella classifica degli accertamenti. A meno che non si siano riscontrate delle anomalie. 

E’ comunque di notevole importanza farla.

Quindi, se proprio non abbiamo voglia di eseguire la mappatura dei nei, seguiamo almeno la famosa regola dell’ ABCDE, che è l’acronimo di tutti gli aspetti che andrebbero tenuti d’occhio.

Vediamo come interpretare questo acronimo:

A come asimmetria della sua forma, tenere d’occhio se il neo cambia in modo veloce.

B come bordo, se diventa troppo irregolare o frastagliato per esempio.

C come colore, se diventa cangiante.

D come dimensione, se cambia in poco tempo.

E come evoluzione progressiva, cioè se cambia di colore, di dimensione e via di seguito in tempi brevi.

Insomma, anche noi possiamo riuscire a capire, qualora notassimo qualcosa di anomalo, se rivolgerci al medico ed eseguire la mappatura dei nei.

Per come la vedo io, la mappatura dei nei andrebbe fatta, sarà poi il medico a definire, in base al fototipo di pelle, quale consiglio adottare per i successivi controlli.

L’esame dal dermatologo si presenta assolutamente indolore, ed è in grado di stabilire precocemente se ci sono dei nei che hanno bisogno di un ulteriore approfondimento diagnostico.

Attenzione all’esposizione solare: la pelle necessita sempre di una buona protezione, anche quando è già abbronzata.

A tal proposito è la stessa abbronzatura che può rivelarsi di ostacolo per il dermatologo, nel senso che la pelle abbronzata potrebbe falsare la mappatura dei nei, essendo soggetti a fotoattivazione.

Sarebbe quindi meglio eseguire la mappatura dei nei prima dell’esposizione solare.

Altro consiglio importante è quello di seguire una sana alimentazione, ricca di frutta e verdura, assumendo anche i giusti integratori.

E’ molto importante fare il pieno di vitamine che serviranno alla nostra pelle per essere ben nutrita e sana. 

Per concludere un ultimo consiglio, molto importante, è quello di usare sulla nostra pelle solari e altre creme prive di sostanze chimiche, in sostanza biologiche.

Tutte queste azioni insieme faranno in modo che la nostra pelle sia protetta il più possibile dalle aggressioni sia interne, che esterne.

🙂

Buoni auspici per il Nuovo Anno :)

Innanzitutto voglio farti  i miei migliori auguri di Felice Anno Nuovo!

Ai miei auguri per te voglio aggiungere quelli che dovranno essere i Buoni auspici per il Nuovo Anno.

Nella speranza che sia davvero l’anno della svolta,

e per svolta intendo che tu possa prendere delle sagge decisioni per il tuo futuro benessere, perchè questo è quello che conta, costruirti una buona salute, a partire naturalmente dalla tavola e quindi da quello che metterai nel piatto.

A tal proposito stavo riflettendo su un articolo che ho letto in questi giorni, secondo il quale una certa azienda svolge un esperimento nel quale un determinato numero di persone viene sottoposto per un certo numero di giorni ad un regime alimentare completamente biologico.

Successivamente vengono eseguiti gli esami del sangue ai partecipanti e viene riscontrato che tutti i parametri sanguigni sono notevolmente migliorati.

Vorrà dire qualcosa questo?!

Sono fermamente convinta che eliminare il più possibile la chimicha dalle nostre tavole sia di fondamentale importanza.

Buon Anno amici miei!

🙂

Non solo mode..

Oggi vorrei parlarvi di due cose che mi stanno molto a cuore e che non sono affatto solo mode.

Mi riferisco al Biologico e alla pianta di Aloe Vera.

Ti chiederai perchè queste due cose insieme? Niente di più semplice:

Il Biologico sta all’Aloe Vera come la giusta nutrizione sta al nostro Benessere. Sono quindi due fattori importantissimi per quest’ultimo. Chiaramente mi riferisco ad una tipologia di Aloe Vera rigorosamente Biologica.

Non mi stancherò mai di dirlo: il benessere comincia dalla tavola. Perciò mangiare Biologico fa la differenza, come anche consumare Aloe Vera, ci aiuta tantissimo nella giusta integrazione, essendo un alimento.

Parole scontate, ma non troppo, dato che molte persone continuano a mangiare cibo di scarsa qualità e si ritrovano con problemi di salute.

C’è anche da sottolineare che il Biologico è in grande crescita.

Non credo sia solo una moda, credo che nelle persone sia nata la consapevolezza che nutrirsi con cibi più sani e quindi avere un atteggiamento più concentrato sulla prevenzione, alla fine sia meglio che ritrovarsi malaticci a consumare medicinali.

Un’altra cosa che mi riempie di gioia è vedere che nelle scuole si sta facendo strada un’educazione alimentare, perchè non è solo importante imparare a leggere e scrivere!

😉

Anche oggi le varie mode continuano a condizionare la nostra vita.

Anche l’ Aloe Vera impera ovunque, viene vissuta come una moda, dando il via alla nascita di un vero e proprio business. E dato che sono ben documentata, posso affermarti che in giro se ne vedono di tutti i colori.

Tornando alla pianta dell’Aloe, rimane un dato certo: che la lavorazione delle sue foglie devono seguire criteri molto rigidi, previa la perdita delle sostanze nutritive del gel.

Quindi ti invito sempre prima di fare acquisti a base di Aloe Vera, a informarti bene per avere la qualità del prodotto, altrimenti si buttano soldini.

E’ una pianta che viene utilizzata dall’uomo da tantissimi anni e ora viene riscoperta e riproposta in mille modi.

La cosa sempre interessante è che l’Aloe, va ad integrarsi nel discorso nutrizionale in maniera molto interessante.

In particolare per i vegetariani e i vegani, per via della vitamina B12.

 

Diabete: buone pratiche di prevenzione.

E’ stata dei giorni scorsi l’adesione di molte farmacie alla campagna di screening “Progetto Diabete” con il via ai test gratuiti della glicemia.

Mi vorrei soffermare con te su quali possono essere delle buone pratiche per fare prevenzione primaria.

Come tutti sappiamo il diabete è una malattia che deriva da un valore elevato di glucosio nel sangue. Quando l’ormone dell’insulina non funziona, ecco che i livelli degli zuccheri si alzano e compare il diabete. 

Innanzitutto si può dire che l’alimentazione gioca un ruolo importantissimo. Nel nostro caso parliamo di diabete di tipo 2, cioè quello rappresentato dal novanta per cento dei casi.

Questo tipo purtroppo rimane silente per anni e arriva per un insieme di errori che vengono fatti, primo fra tutti avere una dieta sbagliata e non fare attività fisica regolare.

Vediamo insieme quali sono i fattori di rischio:

aumento dell’età, obesità o sovrappeso, pressione alta, trigliceridi alti, colesterolo alto, fumo, una dieta sbagliata (ricca di zuccheri e grassi), una predisposizione genetica.

La bella notizia è che con il nostro stile di vita possiamo fare tanto, sia per prevenirlo, che per rallentarlo.

Dal 14 al 20 Novembre, come ti dicevo, si è potuto fare in diverse farmacie, il test della glicemia e compilando subito dopo un questionario, scoprire il nostro livello di rischio di contrarre questa malattia nell’arco dei dieci anni successivi.

Il mio intento è di vedere con te quello che possiamo fare per fare prevenzione.

Ci sono tante azioni che puoi compiere per aiutarti in questo e sono:

Puoi cercare di mantenere un peso ideale

Puoi avere un alimentazione con carboidrati non al di sopra del 50% delle calorie totali giornaliere, evitando il più possibile gli zuccheri semplici

Puoi consumare molta fibra, cioè aumentare il consumo di verdura e di legumi

Puoi consumare la frutta lontano dai pasti, evitando quella più zuccherina

Puoi non fumare

Puoi evitare o ridurre di tanto il consumo di bevande zuccherate, di dolci, di marmellate, di miele, di cioccolato, di alimenti preconfezionati ecc..

Puoi fare attività fisica, perchè ti aiuta a restare normopeso e perchè riduce la glicemia e tiene sotto controllo la pressione arteriosa e i livelli di colesterolo. 

Recenti studi hanno portato alla luce che una dieta vegetariana per il diabetico sia meglio che una dieta con carne.

Oggi però parliamo di prevenzione e quindi, oltre ai consigli che ti ho dato sopra, sarà buona norma ogni anno tenere sotto controllo i valori di: glicemia, colesterolo, trigliceridi.

A questo punto sono curiosa di sapere:

hai eseguito il test della glicemia anche tu?

La tieni regolarmente sotto controllo?

🙂  

 

 

 

Ginkgo Biloba pianta che merita il nostro interesse.

Il Ginkgo Biloba è una pianta molto antica di origine asiatica.

Viene considerato un albero sacro in Giappone trovandosi nelle vicinanze di templi e può vivere fino a mille anni.

In campo fitoterapico viene utilizzato per i suoi effetti positivi sulla memoria e sull’apprendimento, per prevenire l’aterosclerosi. Viene utilizzato per aiutare la prevenzione del morbo di Alzheimer e della demenza senile in generale.

Usato anche per il trattamento delle vertigini, per problemi di insufficienze venose degli arti inferiori e fragilità capillare. Ottimo in questi mesi di gran caldo per prevenire gli edemi, cellulite e ritenzione idrica.

Ricco di antiossidanti, viene considerato un forte anti invecchiamento.

E’ anche un potente inibitore del PAF (fattore attivante delle piastrine), fondamentale per la coagulazione del sangue. Questo sarebbe possibile sempre per la presenza di flavonoidi. 

Tra tutti i benefici del Ginkgo Biloba non dimentichiamoci quello di essere un rimedio efficace contro le allergie per via della riduzione di istamina (responsabile delle reazioni allergiche).

Sembra che abbia anche buone proprietà benefiche sull’umore, per chi soffre di sbalzi d’umore, svolgendo quindi un’azione antidepressiva.

Possiamo dire che dona a tutto l’organismo energia e vigore.

Questi sono tutti i motivi per cui sarebbe buona abitudine assumerlo.

Presente in fitoterapia sotto forma di compresse. Viene sempre consigliato il suo utilizzo per un minimo di otto settimane.

Bisogna fare attenzione se si stanno assumendo farmaci anticoagulanti, ed è sempre meglio chiedere al medico prima dell’assunzione.

Ricapitolando, possiamo dire che l’interesse confermato per questa pianta è per lo più sui benefici che ha sul sistema nervoso, la funzione che svolge sulla memoria a breve termine e sul mantenere un buon micro circolo periferico, con grandi benefici per il cervello. 

Io personalmente faccio cicli annuali di tre mesi, ma vorrei farne due e considerando che la vita media dell’uomo (per fortuna) si è allungata, bisogna cercare di tenere il nostro cervello giovane il più a lungo possibile, per “invecchiare” bene e meglio 😉