Archivio mensile:maggio 2016

Sentirsi in piena forma.

Sentirsi in piena forma significa essere più prestanti.

Eliminando acidità, tossine, radicali liberi, si alcalinizzano le nostre cellule e ci sentiremo molto, molto meglio.

L’acidità costituisce la base organica per la perdita della salute e del benessere e favorisce l’insorgenza di molti disturbi e patologie quali stanchezza, dolori, disturbi del sonno, infiammazioni, irritabilità, ritenzione idrica, cellulite, osteoporosi, calcolosi, problemi cardiovascolari, proliferazioni di cellule tumorali, invecchiamento precoce e tanto altro.

Per questo è importante detossinarsi e alcalinizzarsi.

L’acidità del nostro organismo viene prodotta dalla solita alimentazione scorretta, dalla troppa sedentarietà, dall’uso prolungato di farmaci, dal troppo stress. Anche l’inquinamento ambientale concorre ad acidificare l’organismo.

Per fare un buon lavoro occorre intervenire da subito sulla nostra alimentazione, in questo caso la base sarà esclusivamente vegetale, con cibi freschi, biologici, ricchi di vitamine e sali minerali, antiossidanti e fibre.

Associata ad un’attività motoria regolare, finalizzata allo stesso obiettivo.

I benefici saranno tantissimi:

avremo un organismo detossinato, alcalinizzato, una rigenerazione fisica e mentale, un ringiovanimento, un potenziamento del nostro sistema immunitario, una rieducazione alimentare, un livello energetico più alto, un abbassamento dei livelli di infiammazione a livello generale, un miglioramento di tutto l’apparato cardio-circolatorio e respiratorio.

🙂

 

La farina integrale NON Biologica.

Un dottore oncologo famoso nel campo della nutrizione Franco Berrino, studioso del rapporto tra alimentazione e insorgenza di tumori, richiama l’attenzione sulle farine integrali non biologiche.

Sembra infatti che la farina integrale, non raffinata sia la stessa, con la sola differenza che le verrebbe aggiunta in un secondo momento della crusca rimacinata. Diventerebbe quindi una sorta di farina raffinata due volte.

Secondo il dottor Berrino questo rappresenterebbe un danno per il nostro benessere, perchè oltre a non assumerne i nutrienti, si assumerebbero le sostanze derivate dai pesticidi artificiali. Purtroppo le aziende possono fare questo tipo di lavorazione, non è vietato dalla legge.

Come al solito, l’informazione la fa da padrona, ed essere a conoscenza di questa cosa sposta il consumatore attento sull’utilizzo di farina che viene realizzata con il metodo preferito della macinazione a pietra e sul Biologico.

Senza contare il discorso importantissimo dell’indice glicemico, dove una buona farina integrale non va a creare il picco.

Ecco perchè è meglio sceglierla biologica: offre tutte le sostanze del germe e del rivestimento, tutti gli antiossidanti e le fibre, è priva di pesticidi chimici, ha un buonissimo sapore, costa un po di più, ma dato che sazia maggiormente, se ne mangerà di meno, quindi ne deriva un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Purtroppo la maggior parte delle persone predilige ancora l’uso di farine raffinate, ma la bella notizia è che qualcosa si sta muovendo, il consumatore diventa sempre più attento e informato.    🙂

 

 

Prevenzione cardiovascolare.

 

prevenzione cardiovascolare

Si parla di cuore per questioni d’amore, ma anche di Benessere 🙂

Prevenzione cardiovascolare.

Oggi ripassiamo le 7 REGOLE D’ORO dell’American Heart Association.

  1. Fare attività fisica
  2. Controllo del colesterolo
  3. Alimentazione corretta
  4. Controllo della pressione arteriosa
  5. Perdere peso
  6. Smettere di fumare
  7. Controllo della glicemia

Queste semplici sette regole possono fare un super lavoro sul nostro stato di benessere, e non dimentichiamoci che su queste sette attività noi possiamo intervenire e lo possiamo fare tutti.

Come spesso capita però, le persone hanno le orecchie chiuse, preferiscono lamentarsi o piangersi addosso quando le malattie avanzano, con i soliti scontati ritornelli.

Glutine nemico n.1 per i celiaci.

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Ricordiamo che la celiachia è una malattia autoimmune dell’intestino tenue, che colpisce individui di tutte le età, geneticamente predisposti. La patologia interessa circa l’1% della popolazione mondiale, ma è destinata a salire di parecchio, se si pensa che ricerche recenti stimano che nei prossimi 75 anni la patologia potrebbe interessare circa un terzo degli abitanti del pianeta. Continua la lettura di Glutine nemico n.1 per i celiaci.