Archivio mensile:aprile 2016

La buona abitudine di consumare la Curcuma.

 

Sempre di più si riscontra un aumento del consumo della Curcuma nella nostra alimentazione. Originaria dell’India, utilizzata dall’uomo da cinque mila anni, deve la sua fama alle sue molteplici proprietà benefiche, prime fra tutte quella antinfiammatoria e antitumorale.

Questa spezia viene ricavata dalla pianta, dalla quale si ricavano i rizomi, che vengono bolliti ed essiccati, ricavando così la polvere “magica”. La proprietà antitumorale viene avvallata dal fatto che, nei paesi dove viene consumata maggiormente, come l’India e l’Asia, si nota un notevole abbassamento dell’insorgenza di tumori.

Sembra che la Curcuma prevenga otto tipi di tumore e la leucemia. Altre proprietà benefiche a lei riconosciute sono quella antiaging, perchè ricca di antiossidanti, quella cicatrizzante, quella di migliorare il funzionamento di stomaco e intestino, e quella di aiutare ad alleviare i sintomi influenzali.

Si consiglia di assumerne fino a due cucchiaini da caffè al giorno, meglio se introdotta a fine cottura dei cibi. I suoi principi sembrano addirittura potenziati se unita al pepe nero.

Le sue proprietà sembrano derivare dalla presenza della curcumina, del potassio, della vitamina C e dell’amido. Si può consumare fresca, o essiccata cioè in polvere. Il suo sapore è molto particolare, si sposa molto bene con zuppe, polpette vegetali, salse varie di accompagnamento, insalate di cereali. Io per esempio la utilizzo anche nella preparazione del risotto, in alternativa allo zafferano.

Viene impiegata persino per preparazioni dolci, ad esempio I vegani la utilizzano per creme e budini, anzichè utilizzare le uova, essendo un ottimo colorante naturale. 
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Il Residuo Fisso dell’acqua.

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Cosa è il Residuo Fisso dell’acqua?

E’ il contenuto totale di sali minerali espresso in grammi di un litro di acquaminerale a 180°. Quando rientra nei 500 mg per litro, l’acqua viene classificata come oligominerale.

Questo tipo di acqua viene definita ad effetto diuretico. Sono invece definite medio-minerali o mineralizzate quelle con un residuo fisso superiore ai 500 mg/l, ma entro i 1500 mg/l. Il loro effetto prevalente è quello di apportare sali minerali come il calcio, utile alle ossa. 

C’è da dire che il Residuo Fisso non costituisce un metro col quale stabilire la qualità dell’acqua, serve semplicemente a classificare un’acqua minerale. 

Molti credono che si debbano preferire acque con un Residuo Fisso basso rispetto alle acque mineralizzate, ma non è assolutamente vero.

Lo conferma l’istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione nelle sue Linee Guida. 

Altro mito da sfatare è che non è vero che il calcio presente nell’acqua non sia assorbito dal nostro organismo, la capacità del nostro intestino di assimilare calcio dall’acqua, è simile a quella relativa al calcio contenuto nel latte.

Altra cosa da sapere, è che il calcio presente nell’acqua non è vero che favorisca la formazione di calcoli renali. Semplicemente le persone predisposte a calcoli, devono bere molta acqua nel corso della giornata. 

Per quel che riguarda i bambini, sarebbe bene utilizzare in maniera alternativa diversi tipi di acque, perchè usando prevalentemente acque oligominerali, si avrebbe una diuresi eccessiva, e questo impoverirebbe l’organismo in crescita del bambino.

La “famosa” Merenda.

 

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Lo sapevi che merenda deriva dal latino merere che significa meritare? Era infatti il pasto degli schiavi che dopo un intenso lavoro meritavano di essere nutriti.

Oggi dietro uno stile di vita molto meno faticoso di quello degli schiavi, le merende si sono alleggerite, non sono più come un tempo come dei veri pasti, però nonostante tutto sono sempre troppo caloriche.

La sua valenza oggi è di consentire all’organismo di recuperare quell’energia che servirà per continuare a studiare e a lavorare. Soprattutto per i bambini e i ragazzi la merenda rappresenta una necessità. Ma anche per gli adulti ripartire le calorie in più piccoli pasti, piuttosto che solo due abbondanti, aiuta a tenere sotto controllo il colesterolo, stimolando la termogenesi.

Tra l’altro due piccole merende fra i pasti principali aiuta anche a non arrivare troppo affamati a tavola. I consigli utili per le giuste merende sono i più svariati, dalla frutta, allo yogurt, al succo di frutta, al frullato ecc..ecc..

Tutto dipende dalle calorie che si dovrebbero assumere, in base naturalmente all’età e al peso. Ad esempio se vogliamo stare sulle 100 Kcal. circa, mangeremo o una mela, o una banana, o un succo di frutta, o uno yogurt intero alla frutta.

E’ sempre meglio evitare (anche per i più piccini) le classiche merendine super caloriche ad alto tasso di zuccheri, privilegiando sicuramente la frutta. Esiste però, nel caso di persone non in sovrappeso, la “famosa” merenda che non passa mai di moda, quella dei nostri nonni, genuina e squisita, pane con burro e un pochino di zucchero sopra o marmellata.

Io la faccio con pane integrale, burro biologico e una spolveratina di zucchero di canna sempre integrale, favolosa!

Un sito che ho trovato molto carino per approfondire l’argomento delle merendine è http://www.merendineitaliane.it

 

Il mondo del Biologico alla portata di tutti.

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Come sappiamo l’agricoltura Biologica non permette l’uso di sostanze di chimica come concimi, insetticidi, diserbanti. Evita lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali del suolo, dell’aria e dell’acqua. Per la fertilità del terreno viene usato ciò che esiste in natura, materiale organico e il suolo non viene sfruttato in modo intensivo.

Chi ci garantisce il Biologico? In Italia sono nove gli organismi nazionali che ci possono tutelare, vengono fatti regolarmente controlli, anche a sorpresa (alcuni di questi sono: ICEA, BIOS, ECOCERT…).

Tante sono le ragioni per mangiare Bio: la sicurezza igienica-sanitaria, il contenuto nutrizionale e la qualità organolettica, l’aiuto all’ambiente salvaguardando l’agroecosistema, il no agli Ogm, gli organismi geneticamente modificati. Diciamo che nutrirsi biologicamente vuole dire sostanzialmente e complessivamente sapere cosa si mangia e avere più garanzie.

Riconosciamo se un prodotto è Biologico dalla etichetta che deve riportare il logo del Bio.

Per avere tutte le informazioni a livello Europeo bisogna andare sul sito della Commissione Europea.

Fino a poco tempo fa nutrirsi con cibi biologici non era alla portata di tutti, oggi invece sempre di più si riesce a trovare l’accesso al Biologico a prezzi assolutamente accessibili a tutti. E con un po’ di attenzione al discorso si può fare tanto. Ad esempio ci sono i Gas (i gruppi di acquisto solidali), i mercatini biologici settimanali o mensili presenti in svariate città e anche nelle varie catene dei supermercati oramai le linee di biologico si sono di gran lunga ampliate.

Per quel che riguarda certe produzioni, come ad esempio quella dell’Aloe Vera, bisogna uscire dal circuito europeo, per il semplice motivo che la pianta trova la sua massima espressione a livello nutrizionale presso i luoghi che rappresentano il suo habitat naturale (Texas, Repubblica Dominicana, Caraibi).

Ecco perchè al di fuori dell’Europa  le cose cambiano, infatti una precisazione doverosa che riguarda i prodotti dell’azienda Forever Living Products, è che non riportano in etichetta il logo Bio semplicemente perchè l’azienda si trova al di fuori dell’Europa.

Ma sappiamo per certo che per la concimazione delle piante di Aloe Vera non vengono impiegati concimi chimici, soltanto scarti di lavorazione delle piante stesse e sterco di pecora e di capra, per cui anche senza il marchio Bio i prodotti Forever sono più che Biologici.

 

 

 

 

Meglio fritto che bollito…

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E’ meglio il cibo fritto o il cibo bollito?

Oggi volevo condividere con voi una recente notizia secondo la quale un gruppo di ricercatori spagnoli avrebbe scoperto che alcune verdure, se fritte in olio evo (extravergine d’oliva), rilascerebbero delle sostanze antiossidanti che diventerebbero addirittura anticancerose. Continua la lettura di Meglio fritto che bollito…