Archivio mensile:marzo 2016

Il consumo eccessivo di carne nuoce alla salute.

carne rossa

Photo credit: delphaber via Visual Hunt / CC BY-NC

Oramai lo sanno tutti!

Il consumo eccessivo di carne nuoce alla salute, soprattutto quella rossa e quella lavorata, come i salumi, aumenterebbe la possibilità di incorrere nel rischio di sviluppare alcuni tipi di tumori. Le persone già a rischio per familiarità, quindi dovrebbero stare maggiormente attente. I maggiori rischi per i forti consumatori di questi tipi di carni sono diabete, infarto, problemi cardiovascolari, obesità e cancro, non solo, forme tumorali al colon-retto, allo stomaco, al seno, alla prostata e all’ endometrio. Diverse le raccomandazioni: chi raccomanda di averne un consumo non più alto di 300 gr. a settimana, chi di 80 gr. non più di due volte a settimana, l’ AIRC dice di stare al max sotto i 500 gr. a settimana. La più pericolosa comunque rimane quella rossa lavorata, perchè sarebbe in grado di portare mutazioni genetiche a livello del DNA delle cellule. Quindi prediligere carni bianche, pesce, limitare carni rosse e salumi. E comunque prediligere le proteine vegetali, tenendo presente che dovrebbero rappresentare i 3/4 di tutto quello che introduciamo con la dieta. Attenzione anche alla cottura della carne, se eccessiva fa malissimo. Prediligere cotture più sane, come ad esempio quella al vapore. Quelli che scelgono di avvalersi di una dieta vegetariana, si possono trovare davanti al problema di un basso livello di vitamina B.12, niente paura, perchè introdurre quotidianamente il Gel di Aloe Vera, rimette a posto i livelli di B.12. Io ne sono testimone, ho rimesso assolutamente a posto i parametri della B.12 introducendo quotidianamente il Gel di Aloe. Molte le dicerie sulla carne, una volta si pensava che la carne facesse sangue, oggi si sa che la frutta fresca, la verdura, le bacche, sono molto meglio. Si pensava che il brodo di manzo fosse il meglio per la convalescenza dei malati. Oggi si sa che il brodo è un concentrato di veleni, perchè fatto di tessuti disintegrati e che non ha nessuna valenza nutritiva. Concludendo diciamo che ci sono state tramandate tante voci, che alla luce delle scoperte e dell’informazione di oggi, non sono assolutamente vere. Mi ha colpito molto questa frase del Dr. Allison, esperto nutrizionista, dice: “Se non fosse per la carne, noi dottori avremmo poco da fare”.

 

Prevenzione Primaria.

 

papavero 

Oggi voglio tornare sull’argomento della prevenzione primaria, del quale abbiamo già parlato, ma che voglio riprendere, perchè mi sta molto a cuore. Penso che bisognerebbe assolutamente parlarne di più e praticarla maggiormente.

Si tratta di attuare tutte quelle azioni rivolte ad evitare l’insorgenza delle malattie. Questo tipo di prevenzione si nutre di informazione, di educazione. Si tratta di avere tutti quei supporti educativi che dobbiamo avere per essere informati, ed acquisire consapevolezza. Lo stesso Ministero della Salute attua delle vere e proprie campagne di prevenzione, per sensibilizzare l’intera popolazione.

Queste campagne riguardano tantissimi temi: dal problema dell’obesità, all’abuso di alcolici o altre sostanze, ai problemi legati alla sessualità promiscua, esempio AIDS, ecc..

Vengono portate all’interno delle scuole, fra i giovani, e penso che questo sia il fattore più importante. Se accresciamo maggior consapevolezza nelle giovani generazioni, ci ritroveremo una società sicuramente migliore dal punto di vista dell’informazione, ma soprattutto più SANA.

Penso che sia la prevenzione più interessante sulla quale lavorare, perchè fa riferimento al soggetto ancora sano, in assenza di malattia.

Tutta la prevenzione primaria è rivolta a fare in modo sostanzialmente che si riduca la probabilità che si verifichi la malattia. E’ la prevenzione più intelligente, perchè ha un impatto notevole anche sui costi della sanità, meno malattie da curare, meno soldi spesi in dottori, ospedali, medicine e quant’altro (non me ne voglia la categoria.. 🙂 ) 

Quindi non mi stancherò mai di dire che questa, delle tre prevenzioni, è la più importante, non che le altre due non lo siano, ma è quella che, se ben seguita, ci farebbe risparmiare tanti soldi e tanta salute.  🙂

 

Idrocolonterapia quando utilizzarla.

flora-intestinale - Copia

L’Idrocolonterapia è una tecnica che viene usata per la pulizia profonda dell’intestino, mediante un’apposita apparecchiatura e veniva praticata dall’uomo fin dall’antichità.

Permette all’intestino di pulirsi a fondo e di riattivare tutte le sue funzioni, ripristinando la peristalsi, la flora batterica e permettendo alla persona di tenere sotto controllo la disbiosi, quindi di conseguenza di ridurre l’effetto pancia gonfia. Solitamente viene consigliata una o due volte l’anno, a seconda dei casi e comunque viene utilizzata anche a scopo preventivo, per evitare l’insorgenza di svariate patologie.

C’è da dire che, per mantenere gli effetti benefici del trattamento, si rende necessario anche attuare una serie di azioni che aiuteranno a mantenere lo stato di benessere dell’intestino, cioè una giusta dieta, in poche parole uno stile di vita sano.

Come dicevamo, vengono così aiutate tantissime problematiche: dalla stitichezza, al colon irritabile, ai gonfiori addominali, alla digestione lenta, alla diverticolosi, ma anche ai disturbi della pelle, ad esempio la psoriasi, ai disturbi ginecologici, ad esempio le cistiti croniche con recidive, ai problemi del sistema nervoso, ad esempio tanti tipi di emicranie. Le problematiche sono tante.

Nel corso della terapia entreranno ed usciranno ben 40 litri di acqua, che eliminerà tutti i residui presenti anche da anni, indicativamente occorrono dai 40 ai 60 minuti per seduta.

Il medico, una volta terminata l’Idroterapia, prescriverà un ciclo di pre e pro-biotici da effettuare una volta a casa, per ricolonizzare al meglio l’intestino. Il gel di aloe, come prebiotico, associato all’uso dei probiotici si rende quindi necessario, anche in questo caso.

l’Idrocolonterapia viene effettuata in vari ospedali in Italia e in tutto il mondo e deve sempre essere consigliata da un medico, che suggerirà cosa è meglio per la persona.

La dieta dei cinque colori.

i cinque colori

La dieta dei cinque colori nasce dietro al fatto che la sana nutrizione consiglia di assumere quotidianamente cinque porzioni di frutta e verdura che siano di cinque colori diversi: viola, verde, bianco, giallo, rosso.

Ricerche a livello di psicologia sperimentale hanno stabilito quanto il colore di un cibo abbia una notevole incidenza sul nostro comportamento alimentare. Per fare un esempio, sembrerebbe che il colore giallo, stimolerebbe l’apparato visivo. Di questo fattore ne hanno fatto grande utilizzo l’industria alimentare, convincendoci con colori super invitanti di comperare un cibo piuttosto che un altro.

Ma torniamo alla nostra dieta dei cinque colori, consiste nel fatto che, assumendo le cinque porzioni di diverso colore, noi andiamo ad assumere tutti i nutrienti utili alla nostra salute. In base al colore la frutta e la verdura svolgerà una naturale funzione protettiva, andando ad aiutare il sostentamento del nostro sistema immunitario.

Ma vediamo nello specifico i cinque colori:

Viola: melanzane, mirtilli, uva nera, prugne, fichi..

Verde: broccoli, spinaci, cavoli, cicoria, rucola, lattughe, asparagi..

Giallo: albicocche, carote, zucche, meloni, arance, limoni, mandarini, pompelmi..

Bianco: aglio, cipolle, cavolfiori, pere, mele, finocchi..

Rosso: pomodori, ravanelli, ribes rosso, ciliege, rape rosse, anguria..

I diversi colori hanno i loro relativi benefici: ad esempio il giallo sul sistema immunitario, occhi, pelle, il rosso sul tratto urinario e la memoria, il bianco sul livello di colesterolo..

Una curiosità.. lo sai da dove deriva il colore di un frutto o di una verdura? Dalle fitoalessine, che sono sostanze vegetali che le piante producono per difendersi dagli attacchi dei parassiti.

Ora hai capito perchè è molto importante variare il più possibile i cinque colori a rotazione, perchè così avrai tutti i nutrienti a te necessari. Per lo stesso motivo bisognerebbe abituare i bambini a fare ciò fin da piccoli, facendola diventare come una sana abitudine.

Non dimentichiamo che anche l’Aloe Vera è una verdura 🙂