Essere ben informati.

Alla domanda: “Come mai i prodotti dell’azienda Forever si dice che siano Biologici senza averne la certificazione?”, rispondo così:

Occorre essere informati bene e sapere che il marchio del Biologico Ufficiale, può essere rilasciato solo ad aziende che si trovano in Europa (EU).

Per questo motivo i prodotti dell’azienda Forever non può averlo, essendo un’azienda americana.

Le piantagioni dell’Aloe di proprietà dell’azienda, sono presenti fuori dall’Europa.

Ciò non vuole assolutamente dire che il prodotto non sia Biologico, anzi ne ha tutta la facoltà di esserlo.

Vediamo perché:

Le coltivazioni delle piante di Aloe non subiscono alcun trattamento chimico.

Vengono usati come concimi, solo ed esclusivamente sostanze naturali, come gli stessi scarti delle foglie (dalle quali è stato precedentemente estratto il gel) e lo sterco di pecora e di capra.

L’ambiente in cui crescono le piante è incontaminato, lontano da industrie e traffico automobilistico.

La pianta di Aloe Vera può essere assolutamente coltivata in altre parti del mondo.

Ma è solo in quei luoghi, dove la Forever ha le sue piantagioni, che troverà le condizioni ideali per essere al massimo della sua qualità.

Senza tralasciare un altro fattore importantissimo, quello della lavorazione della pianta.

Essendo il gel di Aloe soggetto a veloce ossidazione, è importantissimo che l’azienda lo lavori entro pochissime ore dalla raccolta.

Da qui la necessità di avere lo stabilimento di lavorazione vicino alle piantagioni.

Tutti questi fattori insieme, fanno sì che il prodotto sia di qualità superiore e assolutamente Biologico.

Sugli altri marchi di qualità di Forever abbiamo già parlato in un mio precedente articolo.

Per informarti al meglio, ti lascio il link dove troverai tutto sul Biologico.

https://ec.europa.eu/agriculture/organic/index_it

Consumare il pasto con calma.

E’ forse il caso di ripetere che il pasto va consumato con calma?

Tutte le tradizioni hanno considerato il pasto come un avvenimento importante della giornata.

La famiglia si raggruppava e interrompeva il pesante ritmo di lavoro, facendo precedere e seguire i pasti da periodi di riposo, di riflessione, di canti, di preghiere, ecc..

La sala da pranzo e la tavola erano spesso decorate in modo da creare un ambiente distensivo.

La calma durante il pasto è utile alla rieducazione della masticazione, perchè una buona digestione comincia in bocca.

Gli alimenti vengono così frantumati e insalivati, operazione particolarmente importante, quando si tratta di cereali, sia sotto forma di pane che di minestre.

Inoltre, una corretta azione meccanica dei muscoli della mascella, e ciò sin dalla più tenera età, è indispensabile in vista dello sviluppo osseo della mandibola, della buona qualità dei denti, ed in generale della buona circolazione sanguigna nella testa (Cervello).

E’ dunque contro natura:

consumare i pasti frettolosamente appoggiati al bancone di una tavola calda o ad un mobile di cucina.

Incoraggiare i bambini a mangiare rapidamente, o peggio, arrivare a premiarli per ottenere tale scopo.

Agevolare la deglutizione di alimenti solidi facendo largo uso di liquidi.

Prendere aperitivi. Nessuna teoria dietetica arriva a giustificare l’uso degli aperitivi che costituiscono un vero e proprio inganno riguardo ai reali bisogni dell’organismo.

(Tratto dal testo: Vivere sani con cibi sani. Annette Gevaert, Elza Van Der Seelen, Bea Baertsoen).

Queste parole ci devono far riflettere.

Purtroppo le attuali abitudini di vita non ci vengono in aiuto, e qualsiasi siano le nostre circostanze nel quotidiano, dovremmo cercare di fare tutto il possibile per consumare un pasto sano e con i giusti tempi.

Riguardo l’aperitivo, è ovvio che diventa dannoso quando è regolarmente consumato.

Si sostiene anche che mangiare lentamente riduca il rischio di ingrassare.

Di fondamentale importanza è anche l’avere una migliore digestione.

Di sicuro, non meno importante, il fatto di assaporare il cibo gustandolo davvero.

Un’altro fattore importante è sicuramente il fatto che, mangiare lentamente, ci permetterà di rallentare l’ansia e lo stress.

(Photo credit: Sara Gambarelli on Foter.com / CC- BY -NC -SA)

La differenza qualitativa.

E’ come sempre una questione di scelte, c’è chi preferisce spendere poco per un prodotto, e non dare importanza alla qualità.

Perché diciamocelo francamente, non si può avere un prodotto tra le mani di qualità  a basso costo.

Quando sento persone dire che hanno speso pochissimo e sono contente della qualità, francamente mi vengono dei dubbi.

Anche in questo caso occorre essere a conoscenza del perché quel prodotto ha uno standard qualitativo alto.

Per come la vedo io, la qualità di un determinato prodotto dipende dall’azienda che lo produce, quindi devo verificare come la stessa lavora.

Per capirci meglio quando parlo di qualità, non mi riferisco a quella che viene percepita dal cliente in quanto quel prodotto gli soddisfa un bisogno, ma proprio alla sua qualità intrinseca.

E’ importante che il cliente sia esigente, che sia una persona con esigenze di standard qualitativi più elevati.

Che si sia ampiamente documentato sulla qualità e che sappia bene quello che vuole.

Per dirla in poche parole: che non si accontenti.

Ovviamente se la questione è di tipo economico, questo è un altro discorso ancora.

Vorrei rimanere sul concetto qualità.

Ci sono diversi motivi che portano a stabilire quando un prodotto è di alta qualità.

Primo fra tutti i marchi di qualità che quel prodotto detiene, ci spiegano molto bene lo standard qualitativo.

Sappiamo che per ottenere tanti marchi di qualità, l’azienda deve investire molto in ricerca, deve avere un’accurata scelta delle materie utilizzate e tanto altro.

Ricapitolando, i riconoscimenti tramite i marchi e tutta la vita produttiva di quel prodotto, possono stabilire tantissimo sullo standard qualitativo di un prodotto.

Quando i prodotti sono di buona qualità, c’è anche da dire che hanno una durata maggiore, perché occorre usarne quantità inferiori.

Questo gioca a favore del cliente esigente che, a fronte di aver pagato di più inizialmente un prodotto, durandogli di più, nel tempo va a compensare l’importo speso.

Concludendo possiamo dire che lo spendere meno, a scapito della qualità, è solo un’illusione.

E’ molto meglio riflettere su quanto detto e ritrovarsi a fare una scelta in termini di benessere.

Cibo ed emozioni.

Nell’alimentazione incidono molto i fattori psicologici ed emotivi.

Perché il cibo interagisce con le nostre più profonde emozioni.

Chi mi conosce sa come la penso e cioè che la Prevenzione Primaria sia di fondamentale importanza per il nostro benessere.

Proprio per questo voglio parlarti di una persona che secondo me è di buonissimo esempio per quel che riguarda la Prevenzione Primaria.

Una persona che ha trasformato il suo percorso personale in una vera e propria missione.

Insegnare e divulgare ai bambini quanto è importante nutrirsi in maniera sana e genuina. Diffondere cioè cultura alimentare.

E’ così che Marco Bianchi diventa un Food Mentor.

A Bologna, a settembre, ha tenuto un convegno dove ha parlato e divulgato il proprio pensiero: coinvolgere grandi e piccini in un progetto collaborativo, che mette in campo sia la scienza, sia le emozioni. Con tanti consigli per arrivare a nutrirsi in modo corretto.

Tutto questo lo fa attraverso la sua storia personale.

Marco si racconta come un bambino molto in sovrappeso, che si cibava male, consumando a dismisura Junk Food.

I problemi arrivarono quando cominciò ad essere deriso e non più accettato dalla società.

Ecco che iniziò  il suo percorso, con l’aiuto della famiglia, cominciò a nutrirsi in maniera più genuina e a praticare sport.

La sua vita cambiò completamente quando cominciò ad appassionarsi alla scienza, tanto da diventare un divulgatore scientifico.

Proprio questo suo percorso lo portò a conoscere il grande Umberto Veronesi.

La sua missione, come già detto in precedenza, diventa divulgare cultura alimentare, a partire dai bambini, è importante che sin da piccoli si prendano cura della propria salute.

Non solo i bambini vengono coinvolti nel progetto, anche i genitori, infatti saranno proprio loro, a dover collaborare con i bambini in cucina nella preparazione dei piatti.

Altro consiglio di Marco è una lista della spesa, per avere in casa gli ingredienti che non dovrebbero mai mancare.

Da sempre mi batto per questo tema, ho fatto con le mie figlie lo stesso tipo di lavoro, spiegando loro l’importanza di nutrirsi bene e coinvolgendole in cucina nella preparazione di alcune ricette.

Molto spesso però sono proprio gli adulti a fare grandi errori.

Primo fra tutti quello di portare i propri figli nei fast-food a “mangiare” cibo spazzatura troppo, troppo spesso!

 

La passeggiata terapeutica nel Bosco.

Cara-o lettore oggi voglio parlarti di una cosa secondo me stupenda!

Lo sapevi che passeggiare nel bosco fa bene? E se il tuo medico ti prescrivesse una passeggiata nel bosco di trenta minuti per tre volte alla settimana, cosa penseresti?

E’ meraviglioso sapere che c’è già nel mondo chi fa questo. Esattamente succede in Giappone, prende il nome di Medicina Forestale. 

Sappiamo molto bene che essere connessi a Madre Natura per l’uomo è importantissimo.

Oggi finalmente abbiamo dei riscontri scientifici che attestano che, passeggiare nella natura, sarebbe una valida alternativa ai farmaci.

Ottima scelta sarebbe, anziché assumere psicofarmaci e altri medicinali, andare a fare una bella passeggiata nel bosco 🙂

Senza ovviamente demonizzare la medicina tradizionale, lo diciamo sempre che quando i farmaci si rendono necessari, occorre assumerli, ma quando parliamo di prevenzione, ecco che lo scenario cambia.

Ricordiamoci che la MTC (medicina tradizionale cinese) asserisce che NOI siamo un tutt’UNO con l’Universo, intende che noi siamo parte integrante della Natura, perciò stare in essa significa stare nel proprio mondo e in equilibrio con esso.

Ecco che camminando nel bosco, ogni passo diventerà benefico per noi.

Lì lasceremo i nostri cattivi pensieri, le nostre ansie, le nostre frustrazioni, respireremo a pieni polmoni aria pura, ossigenandoci.

Odoreremo i profumi del bosco entrando così nella vibrazione delle piante.

E secondo te tutto questo ci può fare bene o male?

La risposta è scontata: il Bosco cura, guarisce e ci rigenera.

Oggi abbiamo parlato nello specifico di passeggiate nel Bosco, ma è altrettanto benefico passeggiare in altri ambienti naturali e rigeneranti, come in riva al mare, in campagna, in montagna.

L’importante è essere immersi e a contatto con la Natura, per andare a cercare quella connessione di cui abbiamo parlato.

Sarà come riallacciare il cordone ombelicale che ci lega a Madre Natura, da qui ad assorbire benessere, il passo è breve 🙂

 

Equilibrio psico-fisico.

Per avere un buon equilibrio psico-fisico, occorre essere molto attenti e lavorare su se stessi, mettendo in campo molteplici azioni.

Questo è fondamentale per avere un buon livello di salute e per arrivare ad un buon equilibrio psico-fisico.

E’ proprio in base a questo equilibrio che avremo un buon livello di benessere sia a livello organico, che mentale. 

Non dimentichiamo che il nostro sistema immunitario è influenzato enormemente dallo stato del nostro equilibrio. 

Ruoli fondamentali per arrivare ad avere un buon livello di equilibrio, sono una buona alimentazione, praticare con costanza attività fisica e avere una buona tolleranza allo stress.

Oggi scendono in campo altri metodi che ci possono essere d’aiuto al fine del raggiungimento di questo ambito equilibrio.

Per esempio si ricorre sempre di più a rimedi olistici, come le terapie naturali.

Per allentare la morsa dello stress, vengono utilizzate sedute di meditazione, yoga, agopuntura, aromaterapia e tantissime altre.

C’è anche molta attenzione all’integrazione, con nutraceutici e integratori alimentari.

Tutto ciò è estremamente interessante, per prevenire situazioni che non ci fanno stare bene.

Sono sempre del parere che bisogna lavorare su più fronti, perché solo così si potranno raggiungere dei buoni risultati.

Un ruolo molto importante, a mio parere, lo gioca l’alimentazione biologica.

Mangiare biologico significa non inquinare il proprio organismo, e averne uno ben nutrito e ben depurato, avrà sicuramente delle buone difese immunitarie.

Come sappiamo, il nostro sistema immunitario è importantissimo, perché ci protegge dai vari attacchi esterni e dalle malattie. 

Occorre avere uno stile di vita il più sano possibile, vicino a Madre Natura.

L’attività fisica quotidiana è fondamentale. E’ importantissimo fare tutti i santi giorni movimento. 

Non dimentichiamo che il nostro corpo è una macchina progettata per il movimento.

Tanto ci sarebbe da dire su come raggiungere un buon equilibrio psico-fisico.

Di sicuro da qualche parte bisogna pur partire, e una buona partenza sarà quella di cominciare in concreto con qualche piccola azione.

Per arrivare col passare dei giorni e poi degli anni, ad avere un benessere di qualità.

Ovvio che nella vita si passano dei periodi in cui il nostro equilibrio psico-fisico è messo a dura prova.

Questo è più che normale, l’importante è, appena possibile, rimettersi in carreggiata e non lasciarsi andare.

Riprendere al più presto le buone abitudini, per far sì di ritrovare il nostro equilibrio.

Usiamo e adottiamo tutto quello che può aiutarci a ritrovarlo, cerchiamo di volerci più bene, di rispettarci di più.

Perché quando stiamo bene, e non intendo solo a livello fisico, siamo sicuramente delle persone migliori.

🙂

Avvelenamento da cibo.

Mi è sempre interessato documentarmi sui vari regimi alimentari.

Hai mai sentito parlare della Dieta del Dr. McDougall?

E’ un medico che propone un’alimentazione contro l’avvelenamento da cibo.

Questa alimentazione si basa su amidi, con verdura e frutta.

Non contiene nessun ingrediente di origine animale e oli, no a uova, latticini e miele.

Vietati i condimenti, si può consumare solo un po’ di sale, zucchero e spezie.

Senza entrare troppo nel dettaglio dei cibi che questa dieta propone, vediamo di capire perché  si parla di avvelenamento.

Questo dottore sostiene che non ci sono comportamenti alimentari da mediare, bisogna essere drastici e dire NO a certi cibi.

L’avvelenamento di cui parla porterebbe a queste conseguenze:

obesità, diabete, cardiopatie, artrite, cancro, reflusso gastro-esofageo, costipazione.                                                                                                                                        

Secondo il Dr. McDougall seguendo questo regime alimentare, i benefici arriverebbero molto presto.

Entro quattro mesi i problemi cronici dovuti all’avvelenamento da cibo, sarebbero un lontano ricordo.

Come funziona?

Abbiamo un semaforo che ci indica: rosso ciò che NON dobbiamo mangiare, verde quello che possiamo, arancione quello che possiamo mangiare con moderazione.

Questo regime alimentare vieta anche l’uso di integratori in pillole o gocce, fatta eccezione per la vitamina B.12.

Tutti i vari regimi alimentari proposti in giro per il mondo, hanno pregi e difetti. 

Penso che quelli molto estremi, possano dare nel breve periodo dei benefici, ma non sono assolutamente da adottare come stile di vita.

Questo è naturalmente il mio parere.

Personalmente non sono d’accordo con l’eliminazione dell’olio Evo e di lino, ricchissimo di vitamina E, antiossidanti, polifenoli e Omega 6, dei semi oleaginosi per via degli omega 3 di origine vegetale.

Non concordo sul No agli integratori, che si rendono necessari poiché qualsiasi alimentazione non è completa di nutrienti, figuriamoci questa.

Sono anche contraria al consumo smodato di amidi vari.

Bene per l’integrale, per i vegetali, per il consumo contenuto della frutta.

Per concludere, penso che la strada migliore sia quella del buon senso e che quando ci sono molti chili da perdere, è sempre bene affidarsi ad un bravo nutrizionista. 

 

Insalatamania.

Quando arriva l’estate esplode la voglia di piatti freddi, allora cosa c’è di meglio di una gustosa insalata?

Per quel che mi riguarda è fantastico sapere che con un po’ di fantasia e di prodotti di buona qualità, rigorosamente biologici, posso fare delle bellissime e buonissime composizioni.

La nostra salute ringrazia e vengono anche accontentate le nostre papille gustative e poi, per dirla tutta, una bella insalata non è assolutamente triste, anzi al contrario può addirittura fare festa.

Ora la domanda è come fare una bella e buona insalata?

Niente di più facile: cerchiamo innanzitutto di utilizzare verdure di stagione, questo è un periodo molto ricco, l’orto ci offre tantissimo.

Posso utilizzare una base di cereali, e qui via libera a tutti, ma proprio tutti, così a rotazione ce li assumiamo: riso, amaranto, farro, orzo perlato, quinoa, eccetera..

A seguire tutti gli ingredienti che ci piacciono, non esiste un accostamento che non vada bene, dipende dai nostri gusti.

Importante:

le verdure devono essere un punto fermo.

Posso utilizzare vari formaggi, o tofu (se siete vegetariani o vegani).

La carne meglio utilizzare quella bianca,  il pesce: tonno, sgombero, nasello, salmone ecc…

Come vedi, largo al gusto e alla fantasia.

Il risultato finale sarà sicuramente un piatto unico, che potrete preparare in anticipo, con relativo risparmio di tempo.

Oltretutto è comoda anche se dobbiamo pranzare fuori casa, come asporto intendo.

Il punto è: devo mangiare sano e sentirmi appagata, e per me l’insalatona così è!

Attenzione a non eccedere con le calorie dei condimenti, magari sostituendo l’olio con una salsa a base di yogurt, meno calorica sicuramente e ancora meglio se arricchita di tante erbette aromatiche.

Ricapitolando:

L’Insalata ideale è con verdure a piacimento cotte o crude, cereali, legumi, patate, frutta secca, semi oleaginosi, formaggi (quelli meno grassi), carni bianche o pesce, frutta, succo di limone e buccia di limone (non trattati), erbe aromatiche, poco olio evo o salse a base di yogurt e…il gioco è fatto!

La fantasia la fa da padrona e la fame pure! 😉

Non dimentichiamoci che un’integrazione si rende necessaria comunque, perché purtroppo non avremo mai tutti i nutrienti necessari dagli alimenti che assumeremo.

Ovviamente con integratori alimentari mirati e di ottima qualità.

Buona Insalata a Tutti!

🙂

La menopausa nuova tappa della vita di una donna.

Ma è così vero che in questo periodo la donna ingrassa tanto?

La menopausa è sicuramente una nuova tappa della vita di ogni donna.

In questo periodo il metabolismo rallenta il suo passo e proprio per questo bisogna prestare maggior attenzione all’alimentazione e non solo.

Tanto ci sarebbe da dire sulla menopausa, anche sul piano emotivo della donna. Depressione, ansia, caldane, accompagnano questa fase della vita, diventando veri e propri disagi.

Proprio per il fatto che il corpo smette di produrre estrogeni, inevitabilmente ci saranno conseguenze, come ad esempio la ritenzione idrica, con relativo aumento di peso.

Chi vive questo periodo con tristezza, tenderà a cibarsi con cibo definito “confort”, che di sicuro contribuirà ad un aumento del peso corporeo.

Il metabolismo rallentato ne completerà l’opera.

Il segreto, a mio parere, sta nell’accettare questo momento della vita con serenità e viverlo come valore aggiunto, in quanto è solitamente un’età in cui si è molto più sicure di sé e consapevoli. 

E’ un passaggio di vita assolutamente naturale e deve essere vissuto come tale.

Un dottore che stimo tantissimo: Raffaele Morelli, dice che la menopausa rappresenta l’età dell’oro e che è in assoluto l’età più bella della donna.   

Ma torniamo a noi:

di sicuro la donna ha bisogno di meno energia e quella in eccesso si trasformerà in grasso.

Anche il muscolo perderà la sua tonicità, proprio per questo motivo bisognerà continuare a svolgere attività fisica quotidianamente.

Ideale sarebbe quindi curare di più l’alimentazione e fare attività fisica regolare, almeno per 45 minuti al giorno. 

Non ultimo, viviamo appieno questo periodo della vita con la massima serenità, dopotutto ci sono donne in menopausa molto belle ed in forma.

Il buon senso la fa sempre da padrone e ci riporta sulla retta via, quindi via libera a tanta verdura, frutta senza esagerare, pochi zuccheri, pochi grassi, tutte cose che sappiamo già molto bene.

Un occhio di riguardo va al calcio, per scongiurare la famigerata osteoporosi.

Anche agli antiossidanti sono molto importanti, perché come sappiamo, ci aiutano a combattere i radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento.

E’ importante anche bere molta acqua, per tenerci ben idratate e assumere i giusti integratori.

Per la verità, la fase più impegnativa per la donna non è neanche tanto la menopausa stessa, ma il periodo che la precede: la premenopausa.

E’ in questo periodo che si deve fare i conti con i cambiamenti di transizione.

Questa può durare da poco, a tanto tempo, fino a perdurare anni.

Oggi volevo condividere con te il pensiero che la menopausa non va assolutamente demonizzata, che è una fase della vita della donna in cui affiora con grande forza la consapevolezza, arricchita di saggezza.

L’aspettativa di vita è cresciuta e di molto, il corpo è molto più in forma e giovanile di quello delle donne delle precedenti generazioni.

Quindi donne viviamo questo periodo della vita con la gioia nel cuore!

 

 

 

I luoghi comuni sul Biologico.

Sono tanti i luoghi comuni sul Biologico:

I prodotti Biologici sono cari.

I prodotti Biologici non sono tanto sicuri come vogliono farci credere.

I prodotti Biologici non sono così belli da vedere.

Bla Bla Bla.

Tutte dicerie. 

Le aziende certificate Bio hanno dei costi aggiuntivi per offrire questo valore aggiunto, perciò il Biologico è più caro (ma neanche più di tanto). 

I controlli sono seri e regolari, a tutela del consumatore finale. 

Certo, la mela non sarà bella come quella di Biancaneve, ma sarà sicuramente più sana! 

“Tanto l’aria è inquinata, quindi..?!” Sì, ok l’aria è inquinata, ma vuoi mettere che per mezzo dei metodi Biologici possiamo combattere l’inquinamento chimico, del terreno, delle acque, farmacologico, genetico.

Ti sembra forse poco?

Che l’alimentazione Biologica sia più sana è una certezza.

Maggiori vitamine, sali minerali, meno nitrati.

= Maggior Benessere.

Possiamo estendere il discorso del Biologico a tutto, non soltanto al cibo. Prodotti per l’igiene personale, per la cura della casa, degli animali, ecc.

Importante è capire che i prodotti Biologici rispettano sia la nostra pelle, che l’ambiente in cui viviamo.

Come vedi il mondo del Biologico è migliore di quello convenzionale, possiamo dire che quei soldi che si spenderanno in più per acquistare Bio, non saranno spesi un domani in medicine.

Direi che l’affare è sicuramente fatto! 

Sono andata personalmente a visitare diverse aziende che producono Biologico e mi sono fatta spiegare i grandi sacrifici che le stesse fanno per avere queste certificazioni.

Non solo, questo a discapito anche delle rese finali, sicuramente inferiori a quelle delle produzioni convenzionali.

Sono aziende con un grande credo, che svolgono a mio avviso il loro lavoro con grande passione ed una marcia in più.

Chi utilizza metodi Biologici pensa che l’agricoltura non abbia bisogno di pesticidi, lascia il campo alla Natura.

Una cosa è certa: queste aziende proiettando i loro sacrifici per un futuro e per un mondo migliore.